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#elezioniGAIBA2019

Edoardo Malavasi è il candidato sindaco per Gaiba

Insegnante di italiano di 44 anni si candiderà con una lista civica in via di definizione e punta a succedere a Roberto Berveglieri che non intende ricandidarsi

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GAIBA (ROVIGO) - E’ Edoardo Malavasi il primo candidato sindaco per il comune di Gaiba. Insegnante di italiano, 44 anni, di Gaiba, Malavasi è alla sua prima esperienza politica. “Sono di Gaiba, voglio bene al mio paese e vorrei fare qualcosa di buono”.

Pur non essendo mai sceso in campo il candidato non ha paura, anche se non manca l’emozione: “Sono comunque fiducioso e carico pronto ad affrontare questa sfida. Io sono nato qui, poi sono andato via per qualche tempo per studio e per lavoro. Una volta tornato, ho deciso di vivere qui. Si apprezza quello che si aveva quando si perde un pochino, come tutte le cose”. 

Malavasi, anche se deve ancora definire bene programma e nome della lista civica, ha già le idee chiare: “Vorrei poter dare ai ragazzi più giovani ma anche a quelli della mia età il paese come me lo ricordo. In una sola parola vitale”. L’insegnante ammette che in un paese di circa mille anime non è facile avere servizi e iniziative culturale e sociali e per questo intende muoversi in questa direzione. “Il nome della lista vorrei deciderlo insieme ai candidati e rappresenterà l’unione. Vorrei che la gente potesse superare il concetto di divisione politica dei grandi numeri per pensare al concreto e alle cose che si possono fare nel nostro piccolo e che possono fare bene a tutti”. 

Per quanto riguarda la sua attività principale, ovvero l’insegnamento visto che è di ruolo, in caso di elezione Malavasi dice che non si porrà il problema: “Concilierò entrambi. Il lavoro di docente permette di avere molto tempo libero al di là del lavoro a casa. Poi io lavoro a Trecenta, a pochi chilometri da qui, quindi la cosa potrebbe essere abbastanza conciliabile”. Tuttavia il candidato potrà contare anche sull’esperienza consolidata del sindaco uscente, Roberto Berveglieri che aveva già confermato di non volersi ricandidare: “E’ un amico e ho pensato di appoggiarmi burocraticamente a lui. E’ importante partire con le spalle coperte da una persona esperta di queste cose ed è altrettanto giusto imparare facendo ma anche non sbagliando, almeno non troppo”.

Articolo di Mercoledì 20 Marzo 2019

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