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CSA ADRIA (ROVIGO)

Rancori offese e attacchi personali: la migliore espressione della politica locale

La presidente della casa di riposo di Adria Sandra Passadore afferma che non c'è alcuna volontà alle dimissioni. Lo sciopero di sabata sarà una vetrina per garantire una comparsata ad assessori e consiglieri comunali

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ADRIA (Rovigo) - Francesco Beghello è il titolare del bar Lo spiffero ed ad Adria è una mezza celebrità: le sue vignette satiriche sono il polso del sentire comune, sono la cartina tornasole di una società osservata da una posizione particolare, ovvero dal di là di un bancone di un locale pubblico.

"Sandrina arrenditi",
con le forze speciali pronte all'assalto del Csa di Adria ed un sommergibile in Canalbianco a presidio di Riviera Sant'Andrea è l'esempio di quanto vorrebbe l'amministrazione guidata da Omar Barbierato: la resa.

"Sandrina contro tutti" in tuta gialla come l'indimenticabile Uma Thurman nel Kill Bill di Quentin Tarantino è l'esempio della risposta che l'ingerenza del primo cittadino ottiene sul cda della casa di riposo: l'inasprimento delle posizioni.

La presidente Sandra Passadore, forte ed inattaccabile sull'operato del consiglio di amministrazione della casa di riposo di Adria in conferenza stampa ripercorre le motivazioni della agitazione sindacale programmata per il prossimo sabato.


Alle forze politiche rappresentate in consiglio comunale non piace che l’amministrazione dell’ente, nell’ambito delle regole, in un contesto sociale e competitivo completamente cambiato rispetto a qualche anno fa, abbia saputo mantenere in vita e migliorare una delle strutture più importanti per la comunità adriese, sia in termini di servizio reso, che in termini occupazionali.

"Il vero motivo di adesione allo sciopero è questo -afferma Sandra Passadore - guadagnare per un po’ il palcoscenico, magari solo per una “comparsata”, dettata dalla pancia più che da una seria elaborazione dei dati fatto".

"Sul costo della spesa di circa 6,8 milioni di euro la voce del personale incide per 4,47 milioni - commenta Passadore che ricorda come il contratto di lavoro applicato è il migliore in campo socio assistenziale - Il salario accessorio stabile per 0,4 milioni più il 36 per cento di oneri previdenziali per complessivi 0,54 milioni di euro. La parte variabile è al momento a quota zero, con espressa manifesta e già dichiarata volontà di costituirla appena ve ne sarà la possibilità economica. Il personale è sempre stata una mia priorità, ed i dipendenti lo sanno".

La presidente Passadore ricorda come il consiglio ritenga "opportuno in un prossimo futuro ottenere la certificazione di qualità ISO 9001" motivo per cui verrà bandita la gara per individuare la società certificatrice.
In merito al prossimo sciopero Passadore afferma che la direzione dovrà garantire la continuità del servizio, quindi non ci saranno mancanze nell'attenzione degli ospiti del Csa durante la fase di agitazione sindacale.

In risposta alla accusa di tagli Sandra Passadore ricorda che il cda ha dato mandato per l'avvio del concorso pubblico per l'assunzione di 9 unità come operatori socio sanitari: 7 a tempo indeterminato e 2 a tempo determinato. "Non sarà una procedura di stabilizzazione dei contratti a tempo determinato in essere o in scadenza, sarà un bando pubblico a cui chiunque può partecipare, compreso il nostro personale, Sottolineo che la direzione opera nel rispetto della normativa vigente e che per attenzione al territorio non ha fatto richiesta di accesso alle graduatorie di personale abilitato fornite dall'Ulss5 polesana, ma ha deciso di fare un concorso interno, proprio per garantire l'accesso anche al nostro personale che abbia voglia di impegnarsi per il nostro Csa".

La presidente Passadore per la terza volta ricorda le mancanze dell'amministrazione comunale, prima di Massimo Barbujani ed oggi di Omar Barbierato. A tal proposito ripresenta una lettera del 2016, al protocollo del Comune, indirizzata proprio a Barbujani come sindaco ed a Barbierato come consigliere comunale interessato, già allora, alla casa di riposo che recita:

Secondo il concetto che gli anziani non sono un monopolio del CSA ma un patrimonio della comunità questi sono alcuni punti sui quali vorremo chiedere conto ad una amministrazione comunale ed in particolare al Sindaco che presiede la ex Conferenza dei Sindaci, e ciò all’unico fine di costruire un percorso e riempire di contenuti le prospettive, allargandole al sentito della cittadinanza:
1. Quali azioni ha promosso o intende promuovere l’Amministrazione Comunale rispetto al blocco del valore e del numero delle impegnative di residenzialità e al loro valore unitario che persiste da oltre 5 anni rispetto ad una fenomeno che ha visto e vede un aumento della condizione di non autosufficienza di persone anziane non assistibili a domicilio?
2. Quali azioni ha promosso o intende promuovere l’Amministrazione Comunale rispetto all’uso corretto da parte dell’Azienda ULSS del fondo regionale per la non autosufficienza assegnato in ambito locale, ad esempio ha mai richiesto il rendiconto annuale di quanto speso rispetto a quanto assegnato?
3. Quali azioni ha promosso o intende promuovere l’Amministrazione Comunale rispetto al taglio regionale del rimborso di parte delle spese di rilievo sanitario pagate dai cittadini privi di impegnativa di residenzialità?
4. Quali azioni ha promosso o intende promuovere l’Amministrazione Comunale rispetto agli indirizzi offerti alla Conferenza unificata sul tema della legge di riforma delle IPAB?
5. Quali sollecitazioni ha posto in essere affinchè questa riforma venga varata dal Consiglio Regionale del Veneto?
6. Quali azioni ha promosso o intende promuovere l’Amministrazione Comunale rispetto ai tagli Regionali dei fondi in conto capitale (art 36) per la messa a norma dei Centri di Servizio Veneti e di cui Adria avrebbe sicuramente beneficiato?
7. Quali azioni ha promosso o intende promuovere l’Amministrazione Comunale rispetto al costante fabbisogno di corsi di formazione per OSS ?
8. Rispetto alle ripetute convocazioni in V Commissione dell’ultimo quinquennio quali atti e quante sono le presenze in tale sede in cui il comune di Adria in rappresentanza dell’intero territorio si è speso?

Rispetto a questi temi il CSA di Adria è sempre stato presente in modo diretto o indiretto anche attraverso il lavoro associativo in URIPA (unione regionale istituti pubblici per anziani) dove dopo l’ultimo rinnovo si è conquistato il ruolo riconosciutogli all’unanimità di Vice presidente.
Chiediamo all’Amministrazione di volere rendere disponibili i documenti richiesti in modo tale che si possa convergere verso l’obiettivo di salvaguardia e crescita del servizio.
Su questi temi fondamentali vi è piena e doverosa disponibilità di incontro e condivisione. A nome del consiglio di amministrazione, che rappresento con maggioranza unanime, sono ad invitare presso la sede del Centro Servizi di S. Andrea i consiglieri tutti e/o i rappresentanti dei capo gruppi consiliari alla data fissanda successivamente alle adesioni che perverranno.
Nell’auspicio che il csa non debba essere territorio di conquista ma laboratorio di opportunità per il servizio pubblico che si sta erogando alla cittadinanza, si porgono distinti saluti.


L'impegno nel rispondere finora è stato nullo, ma l'adesione allo sciopero di sabato sarà massiccio, che il Csa sia diventata davvero terra di conquista?
Articolo di Mercoledì 20 Marzo 2019

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