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VIABILITA’ ROVIGO

Cappellini al commissario Izzo: “Opere fondamentali per lo sviluppo della città”

Il presidente del comitato civico Pro Rovigo, Vincenzo Cappellini ha incontrato il dirigente comunale Michele Cavallaro dopo essersi rivolto direttamente al commissario, Nicola Izzo

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ROVIGO - Vincenzo Cappellini, sempre propositivo nei confronti della città che ama, fa un excursus e prova a trovare delle soluzioni per quanto riguarda la questione viabilistica.

“Seppur assolta da funzionari capaci, sono preoccupato che con la gestione commissariale in atto nella nostra Rovigo possano rimanere insolute le criticità viarie esistenti nella nostra realtà urbana - dice Cappellini - Un commissariamento, infatti, è pur sempre una complicazione aggiuntiva nella vita amministrativa ordinaria di un Comune, perciò mi sono permesso di scrivere al commissario, Nicola Izzo per poter conferire con lui su questo specifico argomento, nello specifico di due progetti in fieri: il primo è quello della rotatoria riguardante la Casa cantoniera Buso-Sarzano, il secondo è quello relativo al cosiddetto passante Nord”.

L’avvocato Cappellini spiega di essere stato dirottato da Izzo, (non potendo ovviamente conoscere una materia così tecnicamente rapportata all’attuale stato di fatto), dal dirigente del settore Opere pubbliche del Comune, Michele Cavallaro, “che mi ha ricevuto il 13 marzo e con il quale ho avuto un colloquio oltremodo interessante, che sento l’opportunità di riferire, seppur succintamente, alla cittadinanza”.

Per quanto riguarda il primo punto, la “Rotatoria Casa Cantoniera”, Cappellini ribadisce l’opportunità economica che al momento non vengano fatte spese inutili, “in quanto l’attuale stato di fatto potrà essere, senza meno, migliorabile con delle sperimentazioni pratiche, estremamente economiche se rapportate al presunto costo di progetto di 700.000 euro circa. Suggerivo infatti, come primo intervento, di ridurre la velocità di tutti i veicoli in arrivo all’incrocio a 50 chilometri orari, non più a 70. Concedendo in tal modo il diritto di precedenza a chi proviene da destra, così come prescrive il codice della strada e, quale seconda ipotesi, qualora non bastasse uniformare le velocità di tutti gli automezzi, ho altresì suggerito di effettuare aggiuntivamente un intervento di contenute dimensioni strutturali del costo di circa 30/40.000 euro e non di più. Un domani, se e quando avremo l’ “abbondanza” da spendere questi 700.000 euro, faremo pure la rotatoria come da disegno già configurato dall’attuale ipotizzato costoso progetto”.

Altra questione è quella del passante Nord. “Ho ricordato l’irresponsabile assurdità commessa per causa di pochi facinorosi (di una ben precisa colorazione politica) - dice Cappellini - nel non consentire la realizzazione della nuova tangenziale attraverso il bosco del vecchio “Tiro a segno” (ora denominato parco Langer), intervento che, al momento e cioè oggi, sarebbe già stato ultimato, con tutti quei benefici estetico pratici che un’opera del genere avrebbe apportato come beneficio alla nostra città. Comunque, ormai è andata così e la disordinata ed infrequentabile macchia boschiva oggi esistente, fatta soprattutto di ricacci, di ceppai di pioppi, rimarrà come testimonianza di certe insipienze umane”.

Cappellini ha quindi sottolineato a Cavallaro i requisiti dell’ultima soluzione che, “seppur non qualitativamente all’altezza del sopracitato primo progetto abbandonato, potrà parimenti garantire un elevato beneficio alla transitabilità, non solo di tutta la Commenda ma, anche delle frazioni e comuni limitrofi quali Sarzano, Buso, Mardimago, Villadose, San Martino di Venezze, eccetera”.

Per Vincenzo Cappellini sarà solo sufficiente che l’elaborato venga affrancato dalla responsabilità di certi amministratori (quale l’ex assessore Saccardin) (LEGGI ARTICOLO), per essere esplicito, “e proseguire secondo le norme usuali in ogni ente pubblico. Con il pretesto, a volte inventato, che non ci siano risorse subito spendibili, un progetto, non deve dormire nel cassetto dell’assessorato competente, ma procedere secondo criteri e modalità che non è dato di ignorare a coloro che tale attività professano. Sono uscito dal colloquio, breve ma intenso, con l’ingegnere capo, abbastanza tranquillo, se non che, sulla stampa locale, come una doccia fredda, mi è toccato nuovamente leggere che, sia l’ex consigliere comunale Nadia Romeo (LEGGI ARTICOLO) che la collega d’aula Silvia Menon, azzeravano del tutto il loro interesse a che il passante Nord potesse venire realizzato ed, anzi, ritenevano questo intervento del tutto inutile”.

La notizia ha mandato su tutte le furie l’avvocato Vincenzo Cappellini che si è chiesto “come si può arrivare, ad un simile livello di dannevole opposizione? La politica è politica e tante manovre, anche se più o meno eticamente sopportabili da quest’angolo di realismo, possono pure essere ammesse, ma negare la realizzazione di opere concrete che portano degli innegabili vantaggi indistintamente a tutti gli abitanti, qualsiasi sia la loro colorazione politica, non è proprio giustificabile ed ammissibile. Gentili consiglieri Romeo e Menon: sappiate che, con la realizzazione di questa soluzione progettuale, la Commenda potrà vivere in una nuova realtà viaria, in quanto, diversamente da oggi, potrà sfogare del tutto il suo notevole traffico utilizzando via della Costituzione, senza invadere il centro abitato, come in realtà avviene ora. Ulteriore osservazione: come sarebbe mai possibile realizzare una “circonvallazione” solo in parte e poi lasciarla incompleta per gli ultimi 1.200 metri? Cosa mai potranno dirci, per questa “amenità”, i rodigini nostri discendenti?”.

Con l’attuale progetto Cappellini spiega che ci saranno molteplici vantaggi. E ne cita alcuni: si tratta di una via diretta e quindi breve, agevole e veloce, permette di contenere il consumo di carburante, oltre a ridurre gli inquinamenti acustici ed ambientali; “Tutti questi benefici comportano ovviamente una automatica notevole riduzione di costi di esercizio di ogni mezzo motorizzato. La qual cosa, con gli attuali “chiari di luna”, non è poco”;

Dal punto di vista ambientale, dice l’avvocato Vincenzo Cappellini, il passante Nord prevede il rispetto assoluto di tutte le abitazioni. Infatti, nessuna casa, verrà interessata dai lavori; l’esproprio riguarderà solo terreni puramente agricoli.

“Per contrastare un’altra “amenità” dei soliti consiglieri od avversari comunali che credono di sapere tutto, ma nel vero sanno poi ben poco: non è assolutamente vero che questo progetto costi più di altri, anzi, e quindi tolta l’iniziale soluzione attraverso il parco Langer, purtroppo irrimediabilmente perduto, quest’ultima proposta è, come già detto, la più logica, la più economica, la più funzionale e la meno inquinante”.

Articolo di Giovedì 21 Marzo 2019

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