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ASSOCIAZIONE VENEZZE ROVIGO

Il Quintetto di Rovigo approda in Accademia

Domenica 24 marzo alle 17 ottavo appuntamento della stagione concertistica dell’associazione “Venezze” con 5 musicisti “made in Polesine”

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ROVIGO - Domenica 24 marzo alle 17, all’Accademia dei Concordi, si terrà l’ottavo appuntamento della stagione concertistica 2019 dell’associazione “Venezze”, che vedrà riuniti cinque talenti musicali polesani, per l’esecuzione di due capolavori cameristici di Mozart e Dvorak: i violinisti Federico Braga e Elisa Spremulli, il violista Federico Fabbris, il violoncellista Luigi Puxeddu e il pianista Gerardo Felisatti. 
Un’ensemble creata per quest’occasione, ma che per il futuro potrebbe senza alcun dubbio chiamarsi il Quintetto di Rovigo, vista la provenienza dei suoi membri, e considerato che si sono tutti formati al conservatorio rodigino. Federico Braga, dal 1996 violinista del teatro comunale di Bologna, ha suonato nelle più importanti orchestre italiane ed è stato anche primo violino del Quartetto Webern, nonché de “Gli interpreti veneziani”; Elisa Spremulli, poco più che ventenne, si è diplomata in violino a soli 16 anni, già collabora con molte orchestre ed è membro del Trio Florestan. Federico Maria Fabris si è diplomato in violino e in viola e dal 2006 ha il ruolo di viola di fila presso l’Orchestra sinfonica nazionale della Rai di Torino. Luigi Puxeddu, violoncellista, nonché presidente e direttore artistico dell’associazione musicale “Venezze” e del festival “Rovigo Cello City”, è stato ed è il primo violoncello di alcune fra le più importanti orchestre italiane, ed è uno dei maggiori interpreti a livello internazionale delle musiche di Luigi Boccherini. 
Infine, Gerardo Felisatti, che, oltre ad essere pianista e compositore, con tre cd di successo al suo attivo, svolge l’attività di maestro sostituto e Korrepetitor per molti teatri, anche stranieri: inoltre, sia Puxeddu che Felisatti sono accademici dei Concordi. Il programma prevede il quartetto K 421 di Mozart, capolavoro dal carattere drammatico e il Quintetto op. 81 numero 2 di Dvořák, dove agli archi cui si aggiunge il pianoforte di Felisatti, per un fascinoso viaggio nel folclore ceco e boemo, rappresentato esplicitamente da due danze, la Dumka e il Furiant.
L’organizzazione ricorda che non sarà consentito l’ingresso al concerto dopo le 17 e precisa che l’accesso in sala potrà chiudersi anche prima di quell’ora, perché sarà permesso fino all’esaurimento dei posti disponibili.
L’ingresso è a pagamento per i non soci 10 euro  e libero per gli studenti del conservatorio e i soci dell’associazione. I biglietti singoli sono acquistabili dalle ore 16.30 il giorno stesso nella sede del concerto.
La rassegna è resa possibile grazie alla sensibile disponibilità di Fondazione Banca del Monte, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ministero per i Beni e le attività culturali, Regione del Veneto, Accademia dei Concordi, conservatorio di musica “Francesco Venezze” di Rovigo, Asolo Musica, Fondazione per lo sviluppo del Polesine in campo letterario, artistico e musicale, Fondazione Amici della Fenice, Chini la Casa e con il patrocinio del Comune di Rovigo.
Articolo di Giovedì 21 Marzo 2019

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