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[VIDEO] Il fascino delle giostre in mostra

A Palazzo Roverella dal 23 marzo al 30 giugno l'esposizione dedicata alla fantasiosa iconografia delle giostre. Proposta dalla Fondazione Cariparo insieme al Comune e all’Accademia dei Concordi, si avvale della collaborazione del museo di Bergantino

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ROVIGO - Completamente dedicata alla fantasiosa iconografia delle giostre, la mostra, sfaccettata e divertente, presente a Palazzo Roverella dal 23 marzo al 30 giugno curata da Roberta Valtorta.
Un messaggio legato all'infanzia e alla leggerezza delle cose ma che intenderebbe rimandare ad una riflessione sulla vita, sul tempo che passa, sul mondo che gira, sul destino. 

A proporla è la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo insieme al Comune di Rovigo e all’Accademia dei Concordi con la collaborazione di Mario Finazzi per il percorso riservato alla pittura.

Un mix equilibrato tra modellini, pezzi di giostre antiche, carillon, opere pittoriche. Sono sopratttutto le fotografie però a testimoniare il valore socio-antropologico della giostra nei paesi, periferie, borghi di paesi e città a partire dall'Ottocento a oggi. Di grande calibro infatti gli autori delle immagini: Celestino Degoix e di Arnoux; quella della Parigi dell’inizio del Novecento di Eugène Atget e dei Frères Seeberger; le fotografie degli anni Quaranta-Sessanta di Henri Cartier Bresson, Mario Cattaneo, Cesare Colombo, Bruce Davidson, Robert Doisneau, Eliot Erwitt, Izis, Mario Giacomelli, Paolo Monti, Willy Ronis, Lamberto Vitali, David Seymour; per l’epoca contemporanea, le immagini di Bruno Barbey, Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, John Batho, René Burri, Stefano Cerio, Raymond Depardon, Luigi Ghirri, Paolo Gioli, Guido Guidi, Jitka Hanzlovà, Guy Le Querrec, Raffaela Mariniello, Bernard Plossu, Pietro Privitera, Francesco Radino, Ferdinando Scianna.


Completano la mostra le opere pittoriche, tra cui Valerio Berruti, Paolo Ventura, Giacomo Balla, Massimo Campigli e i manifesti di fiere di paese e sagre popolari. Suggestiva l’installazione dell’artista contemporanea Stephen Wilks “Donkey Roundabout” ispirata ai migranti d'oggi e il film di 13 minuti di Adriano Sforza “Jodi delle giostre”, vincitore del David di Donatello 2011.

“Il Polesine - anticipa il presidente della Fondazione, Gilberto Muraro - è da sempre terra di giostre e giostrai. Qui, e in particolare nel territorio di Bergantino, vengono realizzate giostre destinate ai parchi di divertimento e agli spettacoli viaggianti di tutto il mondo. Ed è con il museo della Giostra e dello spettacolo popolare di Bergantino che questa nostra mostra idealmente si coniuga. In una unione complementare: il museo indaga il passato di una grande tradizione. La mostra legge il tema della giostra in chiave soprattutto sociale, affidandosi a grandi fotografi e a grandi artisti che l’hanno declinato nelle loro opere”.
La mostra si avvale della collaborazione con il museo storico della Giostra e dello spettacolo popolare di Bergantino-Rovigo.

Taglio del nastro ufficiale: sabato 23 marzo ore 11. Costo del biglietto 5 euro, ridotto 3,5.

Articolo di Venerdì 22 Marzo 2019

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