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OCCHIOBELLO (ROVIGO)

Il Comune parte civile nel caso dei rifiuti sepolti 

Conferito l’incarico legale Palmiro Franco Tosini per il sottofondo stradale tutt’altro che green 

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OCCHIOBELLO (RO) - Sarà l’avvocato Palmiro Franco Tosini a rappresentare il Comune di Occhiobello che si è costituito parte civile nel procedimento penale, al tribunale di Venezia, per l’utilizzo su vari territori del materiale denominato ‘concrete green’.

Un conglomerato, fornito dalle ditte Tavellin Green line srl e Consorzio Cerea spa e assicurato come ‘conglomerato ecologico certificato’ per il sottofondo stradale, ma che a seguito di accertamenti della Forestale di Rovigo e di indagini eseguite, è risultato invece classificato come rifiuto.

L'indagine partita da Milano ed arrivata poi alla Direzione distrettuale antimafia di Venezia, sta portando alla luce uno scandalo dalla portata gigantesca. Tonnellate di rifiuti “sepolti” proprio sotto gli occhi di tutti e in 3 regioni diverse: in Veneto, in Emilia Romagna e in Lombardia. Si parla di ingenti quantità di rifiuti, quasi 9mila tonnellate, interrati nelle campagne tra Trecenta e Giacciano. Tra il 2013 e il 2016 sarebbe stato usato il cosiddetto “concrete green”, materiale di cui sono state prodotte 718mila tonnellate.

Ma non si tratta dell'unico Comune sotto la lente d'ingrandimento. Si teme infatti che anche ad Arquà, Badia, Bergantino, Canaro, Canda, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Costa di Rovigo, Fratta, Gaiba, Melara, Occhiobello, Pincara, Salara, San Martino, Stienta, Villadose e Giacciano siano state compiute operazioni illecite sulle strade portando ad un inquinamento a base di nichel, cromo, piombo e cloruro. 

“Ci tengo a precisare – spiega il sindaco Chiarioni – che, per quanto riguarda Occhiobello, il materiale non è stato impiegato in strade pubbliche, ma in un contesto privato, in ogni caso la nostra costituzione in giudizio come parte civile è doverosa per la tutela dell’ambiente e del territorio”.

Coinvolti nell’inchiesta 109 Comuni nelle province di Rovigo, Ferrara, Bologna, Modena, Mantova, Verona e Padova.

Oltre a Occhiobello, i Comuni polesani parti offese sono: Arquà, Badia Polesine, Bergantino, Calto, Canaro, Canda, Castelguglielmo, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Costa, Fratta, Gaiba, Giacciano con Baruchella, Melara, Pincara, Salara, San Marino di Venezze, Stienta, Trecenta, Villadose.

 

Articolo di Venerdì 22 Marzo 2019

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