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BILANCIO BADIA POLESINE

L’amministrazione Rossi non aumenta le tasse

E’ stato approvato dal consiglio comunale il Dup e il previsionale; tra le altre cose è previsto il recupero della facciata del Museo e della sede della collezione Balzan oltre alle manutenzioni sulla scuola “Sandro Pertini”

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BADIA POLESINE (ROVIGO) – Approvati nel primo giorno di primavera, con il voto favorevole della maggioranza e contrario delle opposizioni, il documento unico di programmazione triennale 2019-2021 e il bilancio di previsione 2019 “che raccoglie le strategie dell’amministrazione, coerenti con le risorse e nel rispetto dell’equilibrio del bilancio” - come ha affermato il sindaco, Giovanni Rossi. 

Assente giustificata l’onorevole Giacometti impegnata a Roma; assente anche il capogruppo Gianni Stroppa ormai dedicatosi al social, il ruolo dell’opposizione è stato fatto dai rimanenti tre consiglieri di minoranza di “Adesso Badia” e dalla rappresentante della civica Tre Torri Giulia Battista. 

La seduta è stata introdotta dal sindaco che ha spiegato le motivazioni della costituzione in parte civile per un’azione comune di difesa con gli altri comuni interessati sulla vicenda dei siti inquinati da residui stradali rinvenuti dalla magistratura antimafia anche nel territorio di Badia Polesine (LEGGI ARTICOLO). L’azione affidata all’avvocato Paolo Schiesaro (già pm a Rovigo) potrà garantire il ricorso per eventuali danni subiti dal territorio, compresa la bonifica dei siti, anche se la costituzione delle parti nel processo penale, prevista nella mattinata del 21 marzo è stata rimandata all’8 maggio.  

Dopo la relazione dell’assessore Stefano Baldo che ha confermato l’assenza di aumenti per le tariffe: Imposta unica comunale, Imu, Tasi, addizionale comunale Irpef e Tari e l’intervento interlocutorio di Gianluca Checchinato, i primi quattro punti all’ordine del giorno sono stati approvati a maggioranza.

Baldo, ancora una volta, ha rilevato la cronica sofferenza di cassa causata dei derivati finanziari non rinegoziabili allo stato normativo attuale ma che, con la vendita delle caserme, vedrebbe diminuire la quota capitaria dovuta alla banca, peccato che nessuno sembri ricordare come e perché si è giunti a questa situazione, già denunciata dall’ex sindaco Fantato quando, nel suo j'accuse, definì la situazione dei derivati come il frutto di “alchimie contabili, parenti strette del falso in bilancio”, tali da indurre la Corte dei conti a contestare una serie di responsabilità contabili ad amministratori ai funzionari di allora. 

Oggi, per ottenere l’abbattimento della quota capitaria annuale di 300mila euro, non resta che la vendita immobiliare anche se l’amministrazione Rossi, nel frattempo, ha fatto quel che poteva siglando un accordo ufficioso con la banca creditrice per non pagare almeno le spese processuali per sentenza avversa. In ogni caso, i dati restituiti dall’assessore Baldo sono questi: l’avanzo di amministrazione presunto per il 2018 è di 724.122,17 euro, di cui 632.118,20 euro accantonati e 337.153,92 euro vincolati, restano 57.850,05 euro di utile non applicati al 2019. 

E’ stata considerata una quota di accantonamento di 204.030,18 euro a fronte di crediti di dubbia esigibilità. Le spese correnti risultano sostanzialmente stabili, mentre quelle in conto capitale scaturiscono dal piano triennale delle opere pubbliche e dalle spese impegnate inferiori a 100mila euro per un totale di 1.624.460 di euro, le cui voci principali riguardano il recupero della facciata del Museo per 230mila euro, il recupero della sede della collezione Balzan per 830mila euro, l’adeguamento antincendio della scuola elementare “Sandro Pertini” per 155.610 euro, la manutenzione della palestra delle scuole elementari per 85mila euro, la viabilità per 100mila euro, gli incarichi e le progettazioni per 87mila euro e il nuovo automezzo per la polizia municipale 48mila euro; tutti importi già finanziati. Il nuovo revisore, Lorenzo Monesi, ha espresso parere favorevole con alcuni rilievi sui quali si è soffermata con puntuali articolate osservazioni critiche di Idana Casarotto, evidenziando le perplessità nascenti dai dubbi sollevati del revisore sulla possibilità di realizzazione di alcuni interventi per i quali mancherebbe il cronoprogramma dei lavori e il piano finanziario. Dopo le risposte tecniche di Osti, responsabile del settore finanziario, il bilancio di previsione, già licenziato con delibera numero16 del 20 febbraio scorso dalla giunta e il documento di programmazione triennale sono stati  approvati dal consiglio comunale con  il voto contrario dei gruppi di minoranza. 

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Sabato 23 Marzo 2019

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