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AGITAZIONE CSA ADRIA

“Solo Zaia può rimuovere la Passadore”

Sindacati, politica e lavoratori uniti in piazza trasversalmente contro la presidente del Csa per cui si invoca l’intervento della Regione Veneto

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ADRIA (ROVIGO) - “E’ stata una bella giornata non solo per la temperatura, ma anche per la partecipazione alla manifestazione dei sindacati. Adesso la presidente Sandra Passadore deve capire che si deve dimettere. E’ l’intera città di Adria che glielo chiede”. Commenta così il rappresentante della Cgil, Davide Benazzo, la giornata di sciopero con la manifestazione per le vie della città per la questione del Csa di Adria.

Manifestazione molto partecipata, come racconta lo stesso Benazzo, dato che a scendere in piazza, oltre ad una rappresentanza dei lavoratori (circa metà, visto che gli altri erano stati precettati), vi erano parenti degli assistiti anche di altre strutture limitrofe per dare il loro appoggio. “Saremo stati trecento, forse quattrocento persone; siamo partiti dal Csa, abbiamo attraversato il ponte e il mercato per poi radunarci nello spazio antistante i vigili urbani”.

Assieme a loro vi era tutta la politica unita trasversalmente contro la presidente Sandra Passadore: dal Pd, a Forza Italia fino a Fratelli d’Italia (rappresentato da Giorgia Furlanetto) e la Lega con la ex candidata sindaco ed ex componente del cda Emanuela Beltrame che non ha mai fatto mistero della sua volontà, quando amministrava il Csa di Adria, di tagliare il fondo del salario accessorio. “Questo significa che è arrivato il momento di voltare pagina. Siamo stanchi di una persona che usa una norma per rimanere lì. A questo punto chiederemo l’intervento della Regione” spiega Benazzo che estende la lotta anche alla sanità.

“E’ iniziata una discussione ed una vertenza che mette in campo tutti i servizi della città. Dobbiamo parlare di tutto il sistema sanitario e socio sanitario dato che il nostro ospedale è appena stato declassato. Abbiamo chiesto come Cgil, Cisl e Uil che la città alzi la testa e inzi a combattere per i propri servizi”.
Articolo di Sabato 23 Marzo 2019

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