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#elezioniROVIGO2019

Edoardo Gaffeo ed Elly Schlein aprono la campagna elettorale del centrosinistra unito

Sala della Gran Guardia stracolma per l'incontro organizzato a sinistra del Partito Democratico sul tema di Green economy, migrazione, opportunità per i giovani

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ROVIGO - Sala della Gran Guardia di Rovigo gremita di pubblico per l'occasione di incontrare il candidato sindaco di centrosinistra Edoardo Gaffeo. L'occasione pubblica è stata quella dell'appuntamento dal tema “Polesine 2025, non è un paese per giovani”.
L’evento, organizzato da Articolo Uno – Liberi e Uguali con la partecipazione di Cgil, Uil, Centro di Documentazione Polesano, Unione degli Sudenti Universitari, Rete degli studenti medi, Emergency, Libera e Fionda di Davide, ha voluto porre l’attenzione sul fenomeno dell’allontanamento della popolazione giovanile da questo territorio, giovani per lo più dai 29 ai 49 anni che sono la parte più creativa, innovativa e produttiva.

Il convegno è stato coordinato da Edoardo Gaffeo, docente di Economia all’Università di Trento ed ha visto come relatori Alessandro Sovera della Caritas Diocesana di Rovigo che ha posto l’attenzione sul significato di povertà e sulle sue diverse dimensioni che superano l’aspetto meramente economico coinvolgendo le capacità sociali e culturali delle persone. Sovera ha inoltre introdotto il tema della “vulnerabilità sociale” che può potenzialmente colpire chiunque.
Carlo Zagato della cooperativa Porto Alegre, ha proposto un percorso di analisi demografica mettendo in evidenza il calo della popolazione in Polesine che in 20 anni è scesa di 12.000 unità, con un calo anche della popolazione straniera, con una perdita prevalente di minori, giovani e giovani adulti.

L’europarlamentare Elly Schlein, cogliendo gli spunti dei relatori ha evidenziato le possibilità di sviluppo del territorio polesano attraverso la green economy, anche utilizzando i finanziamenti europei a cui si può attingere, con l’obiettivo di diventare zona attrattiva per le giovani generazioni.

Si sono poi succeduti gli interventi di Laura Bassi di Articolo Uno – Liberi e Uguali, che ha posto in evidenza le tante criticità presenti sul territorio polesano che determinano la fuga delle generazioni più produttive e creative, limiti che posso essere superati con una visione a medio e lungo termine e con l’impegno diretto delle nuove generazioni, in particolare cercando di aggregare le varie forze attive nella società civile dal tema dell’ambiente a quella della vulnerabilità.
Paolo Scorzoni, docente, ha voluto rimarcare le responsabilità che ciascun componente della catena educativa ha sulla crescita delle nuove generazioni e come tale atteggiamento possa fortemente influenzare la qualità della formazione e le scelte dei ragazzi in crescita.


Gli interventi dei rappresentanti di Cgil e Uil, Dario Pitacco e Riccardo Dal Lago hanno affrontato il tema della migrazione nelle due diverse prospettive: dello straniero extracomunitario che arriva e trova difficoltà di integrazione e dei giovani che da qui decidono di andarsene rischiando di non potere rientrare se non a rischio di rinunciare alla prospettiva del miglioramento della condizione lavorativa.

Ha chiuso l’incontro  Linda Mazzuccato, la coordinatrice della Rete degli studenti Medi Rovgo e portavoce per l'occasione dell'Unione degli universitari, con la domanda retorica su cosa dovrebbe trattenere un giovane in Italia in particolare in Polesine, un luogo dove mancano luoghi di aggregazione e di confronto, dove non esistono trasporti adeguati che permettono spostamenti agevoli e dove unico luogo di aggregazione è il bar, chiedendo alla politica di avere mente aperta e slancio vitale.

Da domani resta un compito importante ai responsabili delle scelte economiche e sociali del Polesine, quello di adottare strategie ed azioni concrete per invertire il corso della storia di questo territorio.
Articolo di Domenica 24 Marzo 2019

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