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PODISMO SAN BELLINO (ROVIGO)

Il Polesine si muove: la solidarietà è il motore

Tutti insieme per fermare la distrofia di Duchenne domenica 24 marzo, terzo memorial Massimo Rossi

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SAN BELLINO (RO) - A San Bellino un numero enorme di volontari, ben 95, e 1087 partecipanti alla quinta tappa nazionale del Dystrophy Tour 2019: tutti insieme per fermare la distrofia di Duchenne. Un numero di partecipanti superiore ai 1080 abitanti del comune stesso, un fiume di energia positiva che ha letteralmente invaso il paese, complice la splendida giornata di primavera. 

A San Bellino questo evento di sport e solidarietà, terzo memorial al campione del mondo sanbellinese di motonautica inshore Massimo Rossi, coordinato dal gruppo dei Maistrachi per Davide e sostenuto dalla Uisp provinciale, ha coinvolto i gruppi e i volontari di San Bellino e dei comuni vicini con il ritrovo presso gli impianti sportivi  nella tensostruttura di San Bellino in cui il gruppo Fa&desfa svolge tutto l’anno i suoi straordinari eventi di solidarietà. Le insegnanti della piccola scuola primaria di San Bellino hanno voluto partecipare chiedendo il supporto ai colleghi e a tutti i bambini dell’Istituto Comprensivo di realizzare un disegno sul tema “sport e Solidarietà” che ha permesso a più di trecento giovani, futuri adulti, di riflettere sulla distrofia di Duchenne e di comprendere i valori veicolati dallo sport. 

Gli oltre 250 disegni inediti sono stati poi donati dai bambini al termine delle gare ai partecipanti. In questa manifestazione non competitiva ha vinto il cuore, ha vinto la solidarietà! I premi sono andati al gruppo più numeroso, a chi ha raggiunto San Bellino da più lontano, al gruppo di handbike che si allena con Alex Zanardi. Nella fase finale delle premiazioni erano presenti i sindaci o assessori di Fratta, Pettorazza, Villanova del Ghebbo, Barbona e Lendinara che hanno espresso il loro plauso per l’iniziativa e la soddisfazione per la loro presenza a questa grande festa di solidarietà. 

Il sindaco di San Bellino, così come i colleghi sindaci, ha ringraziato chi si è impegnato per realizzare questo evento, evidenziando che ogni volontario che era presente nella grande tensostruttura, recentemente rinnovata e resa accessibile a tutti, doveva ringraziare il volontario più prossimo a lui perché questo mutuo supporto rende speciali le nostre comunità e ha poi concluso affermando che per chi si dedica in modo disinteressato agli altri ci sarà sempre un posto in paese per svolgere iniziative solidali. 

Una domenica speciale per il nostro Polesine e per le famiglie coinvolte nell’affrontare tutti i giorni le problematiche connesse a questa malattia genetica che hanno sentito la vicinanza e il grande calore umano dei partecipanti in questa mattinata di sport non competitivo in mezzo alla natura polesana.

 

Articolo di Lunedì 25 Marzo 2019

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