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AGITAZIONE CSA ADRIA

I numeri dello sciopero sono impietosi: adesione pressochè nulla

Il sindaco Omar Barbierato insiste nella richiesta di dimissioni di Sandra Passadore, Patrizia Bartelle invece presenta in Regione richiesta di commissariamento della casa di riposo di Adria

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ADRIA (Rovigo) - Dal palco allestito di fronte all'ex sede del tribunale il sindaco di Adria Omar Barbierato Sindaco gridava: "Sandra Passadore dimettiti te lo chiede la città" anche se, già sabato, la città sembrava intenta a fare altro. L'esito dello sciopero dei lavoratori della casa di riposo di Adria è chiaro: degli operatori socio sanitari non ha aderito nessuno, neppure le unità non precettate per necessità di fornire continuità al servizio.
Nessuna adesione degli infermieri, di tutti i precettati nessuno ha chiesto di essere sostituite come è loro diritto e neppure hanno proclamato adesione allo sciopero.
Tra gli amministrativi nessuno, in portineria nessuno anche se non precettati. In lavanderia nessuno ha aderito.
Tra gli educatori nessuno ha aderito. Nessuna adesione tra i fisioterapisti.

Se al quadro lavorativo si aggiunge che la città, fatta di cittadini utenti, è rimasta tiepida, significa che davvero c'è il legittimo desiderio di governo del Csa di Adria, ma la città di Adria non se ne sente la necessità nei termini espressi dall'amministrazione guidata da Omar Barbierato.

Nonostante volantini, serate pubbliche, un consiglio comunale ad hoc, la richiesta formale in regione della consigliera comunale Patrizia Bartelle di commissariamento del Csa, la città non si è affiancata ad un corteo di circa 120 persone che ha sfilato nella giornata di mercato cittadino (LEGGI ARTICOLO).


La spiegazione del mezzo flop potrebbe essere che i cittadini utenti si aspettano altre risposte dalla politica: dalla sicurezza del lavoro, alla qualità dei servizi, alla certezza di una sanità efficace.
Le questioni sindacali, probabilmente strumentalizzate in chiave di controllo della casa di riposo, verranno trattate all’interno del Csa piuttosto che "portate in piazza" con la presenza di consiglieri comunali di maggioranza, minoranza e qualche ex.

Ciononostante l’amministrazione Barbierato non arretra di un centimetro sul confronto in merito alle azioni del direttore del Csa Mauro Badiale e delle decisioni intraprese dal consiglio di amministrazione della presidente Sandra Passadore.
"Il sostegno dato da tutta la politica adriese non si ferma con la manifestazione di sabato scorso".


“Va detto per inciso che il silenzio non appartiene a questa amministrazione che si differenzia nell’impegno costante in difesa dei servizi e della qualità degli stessi - puntualizzano il primo cittadino Barbierato e l’assessore Tosato - e agisce  sempre a supporto di chi svolge un lavoro eccellente come i lavoratori della nostra casa di riposo”.

 
Articolo di Lunedì 25 Marzo 2019

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