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LUTTO ARQUA' POLESINE ROVIGO

L’artigliere dalle mani d’oro

Il ricordo di Amilcare Scannavacca, storico presidente della sezione AnartI di Arquà Polesine, una figura importante mancata in questi giorni

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ARQUA’ POLESINE (RO) - La famiglia degli artiglieri del Polesine, piange la scomparsa di Amilcare Scannavacca, storico presidente della sezione AnartI di Arquà Polesine. Nato a S. Apollinare di Rovigo nel 1932, Amilcare sin da ragazzino aveva rivelato il suo estro artistico, affinatosi sempre più nei decenni di attività lavorativa quale tornitore/manutentore presso la Tosimobili – storica fabbrica di arredamenti – di Rovigo ove Amilcare, da autodidatta qual era, metteva a frutto i suoi talenti, consapevole che l’arte è un dono divino da valorizzare. Il suo mondo ricco di spiritualità che si nutriva di una fede salda e schietta, si rivelava in maniera autentica attraverso i tanti lavori artistici – più o meno complessi – che uscivano dal suo ingegno e dalle sue “mani d’oro” e che, oggetto di mostre ed esposizioni, oggi arricchiscono la sua casa di fatto trasformatasi in un atelier e piccolo museo. 

Ma Amilcare non era solo un artista di indiscusso valore ma anche e soprattutto una persona umile e disponibile che tutti avevano imparato ad amare. Nella frazione natìa era sempre stato, con grande generosità, l’animatore ed il motore delle manifestazioni paesane collaborando fattivamente per decenni con i sacerdoti alternatisi alla guida della comunità a partire da don Aser Porta, lo storico parroco che Amilcare aveva conosciuto personalmente da ragazzino. 

La scuola materna “San Giuseppe” di cui fu fondatore, la sagra del paese, la chiesa in cui si erge la vigorosa statua lignea di S. Apollinare da lui ideata e realizzata, sono stati solo alcuni obiettivi del suo operare. Ma anche la vena poetica e musicale, il talento nella recitazione, l’impegno politico profuso senza tornaconti personali, sono tra le qualità particolari che hanno fatto di Amilcare Scannavacca un grande uomo ed un esempio da imitare. I suoi sette nipoti ed i figli Mauro, Saveria, Alessia e Tiziana possono essere fieri di tale nonno e genitore. E’ la stessa fierezza che ancor oggi continua a riempire ed animare i cuori seppur rattristati degli artiglieri accorsi numerosi e deferenti a rendere omaggio al loro presidente nell’ultimo saluto terreno.

Renzo Ongaro

Articolo di Mercoledì 27 Marzo 2019

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