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SANGUE SULLE STRADE ROVIGO

"Vorrei sapere chi ha ucciso il mio Biagio"

La signora Nicoletta vuole sapere chi le ha strappato l’amico più amato, il gatto Biagio, raccolto morente dalla strada residenziale di casa sua dagli operatori del canile 

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ROVIGO - “Biagio è morto in via Sgarzi, all'inizio della strada, il giorno 22 marzo 2019 un Venerdì, tra le 12.45 e le 14.15”. Questa è la fine della storia che racconta la signora Nicoletta Bellinello di Rovigo.

“Vorrei portare a conoscenza a questa spettabile direzione, quanto mi è accaduto lo scorso venerdì 22 marzo 2019. Mi chiamo Nicoletta Bellinello, abito in via Sgarzi a Rovigo, ed ho un gatto di nome Biagio. Anzi avevo, in quanto proprio venerdì 22 marzo non è tornato a casa. Un gatto tutto nero, abitudinario ed innamorato perso di me, faceva il suo quotidiano giretto, ma mai si allontanava, mi aspettava, sapeva i miei orari, e per 6 anni non è mai mancato ai nostri appuntamenti, ai miei rientri a casa, per le pappe, le coccole e le nanne!

Di notte non usciva mai, usciva la mattina e il primo pomeriggio. Coccolato e riverito, come un re, lui era bravo, non faceva del male a nessuno, ed era conosciuto tra i miei vicini. Quel maledetto venerdì, alle 16.30 non lo vidi rincasare! A lungo lo chiamai, appena mi sentiva chiamare, subito arrivava, ma nulla quel giorno; lo cercai tutta notte, per tutto il quartiere, casomai fosse stato chiuso erroneamente in qualche garage, avrebbe miagolato subito al mio chiamare, ma niente. L'ansia cresceva sempre di più, temevo il peggio ma non trovavo il suo corpo da nessuna parte!

Immediatamente misi un annuncio di ricerca su facebook nell'associazione Oipa di Rovigo e nulla, il mio cellulare continuava a stare muto. Arrivò mattina, di sabato, e nulla ancora! Mi decisi a chiamare il canile, e loro mi dissero che il giorno prima (venerdì) alle 14.30 avevano preso un gatto nero moribondo in stradella Sgarzi, essendo stati chiamati. Corsi a perdifiato al canile e purtroppo era il mio Biagio… morto! Lo riportai a casa, per dargli degna sepoltura nel suo amato giardino, nella sua casa, nella quale ha vissuto per 6 nostri e suoi bellissimi anni”.

La signora Nicoletta continua con il suo racconto e cerca di fare il quadro della situazione. “Biagio investito e ucciso, in via Sgarzi a Rovigo, terza laterale di via Vittorio Veneto, quartiere Tassina. Parliamo di una strada, di accesso ai residenti o chi va a trovare i residenti, non una strada ad alto traffico di percorrenza, non una statale, ma una stradella, dove le auto, sfrecciano prima di arrivare allo stop che ti immette in via Vittorio Veneto, e sfrecciano pure entrando in stradella, percorrendola come matti, per correre nelle case in fondo, e in via del Fante, in quanto la stradella via Sgarzi è a senso unico”.

“Chi ha investito Biagio, l'ha lasciato lì morente, al suo tragico destino, senza neppure fermarsi! Chi ha chiamato il canile, sono state delle ragazze che abitualmente parcheggiano le auto due volte al giorno, per andare a lavorare lì vicino. Parlando con loro mi dissero che alle 12.45 non c'era nessuno gatto steso e morente, cosa che invece alle 14.08 trovarono!”.

“Ecco Egregio direttore, - prosegue Nicoletta - io vorrei trovare il colpevole. Vorrei trovare chi ha investito il mio Biagio e non gli ha prestato soccorso, chi ha avuto totale ed assoluta indifferenza verso un animale, senza chiedersi e chiedere di chi potrebbe essere! Chi forse magari l'ha maltrattato, perchè magari disturbava nel suo giardino, non so, io vorrei scoprire il colpevole, che avesse il coraggio di affrontarmi e di dirmi si sono stato io! Ma forse la mia è solo una mera utopia, in quanto chi ha ucciso il mio Biagio, lo pensava un povero e stupido gatto nero! Chissà mai se ci pensa, a quel gatto che ha ucciso, ed ha lasciato nella più completa disperazione la sua proprietaria, che non si capacita come possa essere un suo vicino o un conoscente andato a trovare un vicino, o un corriere di trasporti che ormai ne passano spesso, o semplicemente un automobilista che passava lì per caso, o peggio ancora qualcuno che volesse fare male deliberatamente al mio gatto, chissà se costui ha un briciolo di umanità, di sensibilità”.
“Caro Direttore sono alla ricerca, di chi non vuole essere indifferente alla morte di un povero gatto nero, del mio gatto nero, di nome Biagio, sono alla ricerca di chi ha visto la scena, sono alla ricerca di chi ha visto il corpo per terra steso in mezzo alla strada, sono alla ricerca di chi non vuole lasciare impunita un'ingiustizia, e che parli di cosa ha visto. "Io attendo la telefonata, di chi avrà un briciolo di coscienza, umanità e sensibilità. Grazie in anticipo a chi lo farà. Cell. 3452678109 Nicoletta Bellinello".

Articolo di Mercoledì 27 Marzo 2019

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