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RUGBY TOP12

I tifosi si mobilitano per pagare la multa alla società 

Dopo la multa del Giudice sportivo contro la FemiCz Rovigo per le offese dei tifosi all’arbitro, Lorenzo Marra si offre di raccogliere la somma per pagare la sanzione lanciando un appello alla città in mischia 

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ROVIGO - Il capoluogo del Polesine è ancora una città in mischia, anzi i tifosi lo sono sempre stati. Attaccamento alla maglia, colori rossoblù da esibire non solo ad una finale scudetto, ma uno status vero e proprio.

Bersaglieri si nasce, non si diventa. Più forti della sconfitta, a patto che i giocatori in campo diano tutto. Non c’è storia, Rovigo è capace di stritolare atleti e tecnici con una pressione incredibile, ma è anche pronta ad esporsi in prima persona a sostegno della società.

Lorenzo Marra vive a due passi dal Battaglini, una storia legata ai colori rossoblù con il fratello Corrado e con papà Romualdo, recentemente scomparso, ed ex dirigente della società sportiva Lotario Monti. Una passione viscerale per i colori della città in mischia, i figli ovviamente non potevano che scegliere lo sport ovale, i nipoti pure.

Questa premessa per raccontare una storia di passione, di gioie e dolori, sconfitte brucianti e furti in piena regola. Rovigo non è mai stata fortunata, lo scudetto del 2016 è stata una magra consolazione a diversi tentativi andati a vuoto. Una frustrazione che dura da anni, la FemiCz Rovigo di titoli ne avrebbe dovuti vincere almeno quattro, ma qualcosa è sempre andato storto. Nel 2011 un titolo già vinto si è trasformato in dramma, nel 2014 la finale dei veleni, nel 2015 demolita dalla pressione, e nel 2017 è arrivata all’appuntamento dell’anno semidistrutta da un doppio confronto di semifinale estremamente logorante con il Petrarca.

Frustrazione che si accende come una miccia ogni volta che la FemiCz Rovigo incontra il Calvisano. E’ successo ancora al Battaglini il 23 marzo, in gioco il primo posto in regular season (LEGGI ARTICOLO), pubblico che ha reagito male ad alcune chiamate dubbie dell’arbitro Mitrea. Insulti, fischi, “Buffone, buffone” urlava tutto lo stadio, 2500 spettatori. 

Giustizia sportiva che ha fatto il suo corso dopo l’invio del referto arbitrale, 800 euro di multa alla società (LEGGI ARTICOLO). Dopo la notizia Lorenzo Marra ha lanciato l’idea sui social e sul gruppo dei tifosi Moromanina te sàeuda! #chinonraccogliedisperde

“Mi offro di raccogliere la somma, di garantire per quanto raccolto e di consegnarla alla società. Più siamo e più la ‘quota’ si riduce. Sia chiaro da subito: se qualcuno vorrà aderire a questa iniziativa, che ritengo unica nel suo genere, non si è autorizzati a pensare di poter ‘offendere’ l’arbitro, tanto pago, ma nemmeno che si è in totale accordo con l’operato arbitrale. Presumo che le opinioni rimangano sempre le stesse. Semplicemente, anche in completo disaccordo, l’arbitro non si insulta”. Al patron Francesco Zambelli non mancano di certo gli 800 Euro, ma è il gesto di vicinanza dei tifosi alla squadra e alla società che ha un valore simbolico importante. Un gesto che ha anche un valore educativo.
Solo nella città in mischia succedono di queste cose.

Giorgio Achilli

Articolo di Giovedì 28 Marzo 2019

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