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BILANCIO COMUNALE ADRIA

La rivoluzione della campagna elettorale può attendere: per ora solo più multe

La maggioranza di Omar Barbierato “dimentica” il consiglio mentre la minoranza regge il numero legale per 45 minuti; forti critiche di Lamberto Cavallari e Paolo Baruffaldi

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ADRIA (Rovigo) - La montagna che ha partorito il topolino. Riassume così, il consigliere di minoranza del Comune di Adria, Lamberto Cavallari il bilancio approvato il 29 marzo. Un consiglio che si è retto, per una buona mezz’ora sulle gambe dell’opposizione che, con senso civico, ha deciso di rimanere in aula nella riunione forse più importante per la vita di un amministrazione. "Incomprensibile la mancanza di rispetto della maggioranza verso la seduta più importante dell'amministrazione Barbierato - commenta Paolo Baruffaldi, capogruppo Lega in consiglio - mi aspettavo una seduta ricca di informazioni, grafici, slide. Siamo stati convocati alle 17, invece che dopo cena, ho fatto 7 domande precise, bastava rispondere con un numero, ho ricevuto 2 risposte confuse ed incomplete".
A causa di un’incomprensione, infatti, i consiglieri di maggioranza sono arrivati in ritardo sull’orario di inizio. “Il consigliere Enrico Bonato - rivela Cavallari - sul profilo Facebook ha indicato le 17.30 come ora di inizio, peccato che i social non sostituiscono il presidente del consiglio che ha fissato per le 17”.

Il consigliere Cavallari è molto critico nei confronti della maggioranza guidata da Omar Barbierato, “per loro è normale presentarsi mezz’ora, quaranta minuti dopo pur con sindaco e assessori presenti. L’orario lo hanno scelto loro, non lo abbiamo chiesto noi”. Forti perplessità anche sul documento contabile che vede un forte aumento dei ricavi da contravvenzioni e multe: “Si sono giustificati affermando che sono sanzioni che arriveranno dagli autovelox installati dalla precedente amministrazione” ma il consigliere spiega che in ogni caso lo stanziamento è una scelta politica. Si parla di 180mila euro previsti per il primo anno e 430mila euro dopo due anni con un incremento del 60 per cento rispetto al passato. “Ho detto al sindaco che nei prossimi giorni mi andrò a costituire dai vigili perché tanto so già che ne dovrò pagare più di qualcuna".  

Nessun aumento sulle varie aliquote mentre una piccola diminuzione sul versante Tari “anche se lì si parla di uno scomputo nei confronti di chi elimina le macchinette. Se si vanno a vedere le cifre reali si parla di 40-50 euro per un locale. L’intero monte-sconto è di 30mila euro. Tenendo conto che ci sono famiglie bisognose in mezzo, parliamo di nulla”. Per Cavallari è quindi un bilancio normale e non politico, ben lontano dalla rivoluzione promessa da campagna elettorale".
Articolo di Lunedì 1 Aprile 2019

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