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VOLONTARIATO ADRIA

L’importanza del dono

La Fidas Polesana ha incontrato gli studenti del Cipriani con esperti di alimentazione e rappresentati dell’Avis provinciale

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ADRIA (Rovigo) - Si è svolta presso l’Istituto alberghiero Cipriani di Adria la tappa adriese della manifestazione itinerante Fidas Tour 2019, organizzata in occasione del 60° di fondazione di Fidas.

La prima parte della mattinata è stata dedicata agli studenti, che hanno incontrato la biologa nutrizionista Chiara Veronese che ha illustrato loro i legami fra corretta alimentazione, corretti stili di vita e donazione di sangue; infine i volontari della Fidas Polesana hanno parlato di donazione del sangue e del dono in generale, considerato come autentico gesto di solidarietà concreta verso chi soffre.

Presenti in sala anche la delegazione nazionale Fidas, una delegazione dei volontari di Avis provinciale Rovigo e della “Danilo Ruzza  - Adoces”, che hanno voluto partecipare a questo importante momento di promozione.

A seguire, una breve conferenza stampa, alla presenza del consigliere Michele Casellato, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, di Roberta Paesante, per il Centro Servizi Volontariato di Rovigo, di Mattia Spinello, presidente della Consulta del Volontariato di Adria, ma anche di Monica Stefani e Sandra Bedetti che hanno collaborato con Fidas Polesana nella selezione dei progetti presentati dagli studenti nell’ambito del progetto “A Scuola di Dono”.

Infine, a cura della Giulia Casellato e del Stefano Ravara, la presentazione delle attività organizzate da “Gli Orticelli di Giulia”, una realtà del territorio che si contraddistingue per la sensibilità e l’attenzione verso la natura e l’ambiente, intese come sensibilità e attenzione verso l’essere umano.

“Un ringraziamento particolare va al dirigente dell’Istituto,  Lazzarini, ma anche al vice dirigente, Bonfà, e ai docenti che con entusiasmo - commenta Luca Callegari - hanno accolto il nostro progetto. Il nostro obiettivo era incontrare gli studenti e parlare loro di donazione, ma anche di alimentazione, perché per fare qualcosa di buon per gli altri dobbiamo prima di tutto saper voler bene a noi stessi. Gli studenti sono stati attenti e partecipi, segno che questi temi sono importanti e non passano mai di moda. L’altro ringraziamento a Chiara Veronese, Giulia Casellato e Stefano Ravaro, tutti giovanissimi, tutti sensibili al tema della donazione, tutti capaci di trasmettere messaggi di fiducia e speranza ad altri giovani come loro. Infine, visto che la presenza della delegazione nazionale rendeva questa giornata una vera festa, abbiamo voluta condividerla con gli altri volontari che lavorano al nostro fianco: i volontari erano tanti, giovani e senior, con tante giacche associative diverse, ma tutti uniti con l’unico obiettivo di rispondere alle esigenze di chi ha più bisogno”.    

Articolo di Mercoledì 3 Aprile 2019

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