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LETTERA DEL PARTITO SOCIALISTA ROVIGO

L’idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco, l’ultima risorsa per uscire dall'ombra

Ecco l’invito alla politica che conta a farsi avanti con i cinesi a proporre un progetto organico sulle potenzialità dell’idrovia 

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ROVIGO - Far uscire il Polesine dal “Cono d’ombra” in cui da sempre si trova è stato l’imperativo categorico di tutte le classi dirigenti che si sono succedute alla guida del Polesine. Ci ha provato Bisaglia con la Centrale Enel di Porto Tolle e la istituzione del Consorzio di Sviluppo. Ci ha provato, poi, anche l’ex assessore regionale Giulio Veronese con la Legge Polesine, grazie alla quale si è potuto realizzare la metanizzazione dell’intera provincia e dando avvio all’Interporto, al Cur e ad altre importanti iniziative, oltre che al sostegno, mai venuto meno, ai Consorzi di Bonifica ed alla vivificazione delle Lagune del Delta. Ha tentato pure il successore Marangon, però, con la malaugurata iniziativa del “carbone pulito” e del Polesine come “Polo energetico”.  Neanche il tanto vantato rigassificatore, con i soli dieci occupati polesani, e le promesse ricadute che ne sarebbero derivate, ma mai viste, è riuscito a dare concreta speranza di non mantenerlo nel “cono d’ombra”. 

Noi, invece, pensiamo che sia, finalmente, la Via della Seta che farà il miracolo, a condizione che la classe dirigente polesana se ne accorga. L’Idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco, che è la vera spina dorsale dell’intero territorio polesano rappresenta senz’altro uno snodo importante della via della seta per penetrare la Pianura Padana. I veneziani se ne sono accorti e tentano ora di rubarci la piattaforma a mare che alcuni lungimiranti amministratori avevano ipotizzato al largo di Porto Levante. Tale piattaforma, a cui dovrebbero attraccare le navi portacontainer per trasbordare i container stessi nelle bettoline, è la vera chiave di volta per valorizzare appieno l’Idrovia. Perdere anche questa occasione non è possibile. Dobbiamo, se vogliamo uscire dal cono d’ombra, bypassare i veneziani, che mai sono stai amici del Polesine, e rivolgerci direttamente ai cinesi, che hanno mezzi finanziari immensi, con un progetto organico che mostri le potenzialità dell’idrovia e del territorio da questa attraversato. Dal Delta a Milano, ove si sta costruendo un megainterporto, questa è la strada più vantaggiosa per chi vuole percorrere appieno la via della seta. Provincia, se ci sei, batti un colpo! 

Partito socialista italiano 
Federazione di Rovigo

Articolo di Mercoledì 3 Aprile 2019

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