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SCHEDE OSPEDALIERE ADRIA

Fratelli d’Italia fortemente preoccupata per i tagli alla sanità in Bassopolesine 

Una delegazione guidata da Daniele Ceccarello, segretario provinciale, ha incontrato il consigliere regionale Sergio Berlato 

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ADRIA (ROVIGO) - Una delegazione di iscritti adriesi a Fratelli d’Italia, guidati da Daniele Ceccarello, ha incontrato il consigliere regionale Sergio Berlato in merito alla divulgazione delle schede ospedaliere sul nuovo assetto ipotizzato per la sanità veneta, con particolare riferimento alla struttura ospedaliera di Adria. 

Nel corso dell’incontro è stato discusso lo scenario che si profila per il futuro della sanità del Basso Polesine, ricordando che l’Ospedale di Adria è la struttura pubblica sulla quale convergono non solo i cittadini bassopolesani ma anche persone residenti in alcuni comuni ferraresi confinanti con il Polesine.

Particolare preoccupazione è stata espressa, oltre che per la contrazione del numero di posti letto per acuti, per la perdita della figura apicale in alcuni reparti, in primis il reparto di Chirurgia, dato questo che lascia facilmente spazio ad una caduta delle prestazioni erogabili da una servizio, la Chirurgia, che costituisce un pilastro irrinunciabile per dare dignità ad una struttura ospedaliera, soprattutto quando si tratta di dare risposte urgenti e non differibili.

Ulteriore preoccupazione è stata espressa per la mancata previsione di un primario per Pediatria, unitamente alla esigua dotazione di posti letto assegnata a questo reparto, con l’associata incognita della conferma o meno del punto nascite, decisione che viene rimandata al governo centrale.

“L’assetto della sanità locale, così come prospettato dalla schede ospedaliere, - ha fatto notare Ceccarello  - verrebbe ad incidere su una situazione già penalizzata da precedenti interventi della Regione e dalla ormai generale carenza di medici ed infermieri che si può ripercuotersi negativamente sulla qualità delle prestazioni erogate”.

Durante l’incontro è stato anche sottolineata la necessità di garantire, oltre ad una adeguata dotazione ospedaliera, adeguate risorse alla medicina ed all’assistenza sul territorio, un territorio che non offre particolari facilitazioni negli spostamenti, soprattutto per le persone anziane, ricordando che la prevalenza bassopolesana di queste persone è tra le più alte in Italia, i portatori di malattie croniche invalidanti e di disagio mentale, le donne in gravidanza.

Il consigliere Berlato ha ascoltato con molta attenzione le osservazioni che sono state portate alla sua attenzione ed ha garantito il proprio interessamento per un tema delicato come la salute e per un territorio peculiare quale è il Basso Polesine.

Articolo di Mercoledì 3 Aprile 2019

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