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CULTURA OCCHIOBELLO

A tu per tu con il Michelangelo di Matteo Strukul

A Parole d’autore ha presenziato lo scrittore padovano che ha portato il suo ultimo libro che parla dei tormenti spirituali del grande artista rinascimentale

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OCCHIOBELLO (Rovigo) - Per il terzo incontro di Parole d’autore, Cuore di carta ha portato al teatro don Gino Tosi di Santa Maria Maddalena uno scrittore di romanzi storici, che in questi tempi va per la maggiore.

Infatti, il 5 aprile, alla rassegna organizzata dal Comune di Occhiobello, si è presentato, davanti a un pubblico, come di norma, numerosissimo, Matteo Strukul. Lo scrittore padovano, vincitore con la saga dei Medici del premio Bancarella e con Giacomo Casanova del premio Salgari, ha parlato del suo ultimo libro, che già in Italia e in Europa sta riscuotendo un grande successo: Inquisizione Michelangelo.

“Non parlo, chiaramente, di tutta la vita di Michelangelo - ha esordito - ma racconto 5 dei suoi anni romani, che vanno dal 1542 al 1547. Successivi alla Cappella Sistina e al Giudizio Universale. Anni in cui a Roma, nella Roma che venti anni prima ha subito il sacco dei Lanzichenecchi, accadono avvenimenti molto importanti per il futuro religioso dell’Europa: Paolo III istituisce il Santo Ufficio, che sarà il seme dell’Inquisizione in Italia, ma viene anche convocato il Concilio di Trento, per porre le basi di un ricongiungimento con il protestantesimo luterano o definire, definitivamente, l’allontanamento. Sappiamo tutti come è andata. Il Concilio dura, con interruzioni, fino al 1563 e sancisce la rottura”.

Strukul ha voluto precisare, durante la serata, che lui non è una storico, lui è un romanziere e come tale deve essere preso il suo libro. “Chi lo leggerà scoprirà personaggi storici a cui ho cercato di rimanere fedele ma che, comunque, ho riproposto secondo il mio sentire. Scoprirà, però, personaggi di fantasia che sono protagonisti della storia come Malasorte, una ragazzina che sarà sempre presente nello sviluppo del romanzo o Imperia, la rappresentazione di una cortigiana ricca e influente, non distante da come potevano esserlo, a quei tempi, alcune cortigiane”.

Certamente, però, il nucleo del romanzo è la figura di Michelangelo. Questo uomo che, quasi settantenne mostra una forza fisica e una volontà di fare incredibili. “Michelangelo, con tutta la complessità della sua figura, documentata dagli storici, si trova in un momento di tormento spirituale e artistico. Nel tormento incontra Vittoria Colonna e Reginald Pole: la prima influentissima donna e intellettuale, il secondo cardinale, che rappresenta l’ala morbida della chiesa, con il suo movimento degli Spirituali. E da questi incontri nasce il Michelangelo in odore di eresia e in contrasto con il primo capo del Santo Ufficio, il cardinale Gianpietro Carafa”.

Un romanzo che mescola la storia con la verosimiglianza tipica del romanzo storico, molto in voga ultimamente.

Lo scrittore padovano, nel salutare il pubblico, ha voluto ricordare che, dopo il libro a fumetti Vlad scritto con Andrea Mutti, sta lavorando a una nuova saga. “Posso solo dire che le famiglie nobiliari del Rinascimento in Italia sono state tante - ha ammiccato - ma per Michelangelo voglio dare un indizio di lettura: è la storia del suo Mosè il nucleo di tutto”. 

Articolo di Sabato 6 Aprile 2019

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