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ARQUA’ POLESINE (ROVIGO)

Le storie di Giuseppe Goltara e Giacomo Sicchirollo tornano a risplendere

L’amministrazione ha restaurato le targhe in marmo dedicate ai due grandi personaggi che hanno dato grande lustro alla città

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ARQUA' POLESINE (ROVIGO) - Guardare al futuro, senza prescindere dalla storia e dal passato di una comunità. Pronte a tornare a splendere sotto gli occhi di tutti le targhe commemorative dedicate a due grandi personaggi che hanno reso grande Arquà Polesine, ma la cui storia e vita si sono intrecciate anche con il resto del territorio provinciale. Si tratta del pittore Giuseppe Goltara e di monsignor Giacomo Sichirollo. Due personalità importanti che hanno saputo valorizzare il territorio arquatese sotto il profilo culturale e sociale.

L’amministrazione comunale di Arquà Polesine sta proseguendo il suo percorso di valorizzazione storico ambientale. E lo fa riportando a splendere le storie scalfite simbolicamente su due lapidi marmoree che raccontano di Giuseppe Goltara e monsignor Giacomo Sichirollo. Lastre di marmo affisse sulle case dove sono nati.

Per Giuseppe Goltara, la pulizia e il restauro della targa di marmo è terminata nelle scorse settimane. Affissa sulla modesta abitazione in cui nacque l’artista, le lettere scalfite sulla pietra sono tornate a splendere grazie alla professionalità degli esperti e alla Soprintendenza archeologia, beni culturali e paesaggio per le province di Verona, Vicenza e Rovigo. Le parole celebrative per ricordare Goltara, che seppe con la sua arte fissare sulla tela gli scorci incantevoli del paesaggio arquatese e polesano tra Ottocento e Novecento, sono riapparse a beneficio del bagaglio culturale inestimabile lasciato in eredità dal pittore agli arquatesi.

“È stato emozionante vedere rinascere, lettera dopo lettera, le parole incise nel marmo - racconta Luigi Carlesso, vicesindaco dell’amministrazione arquatese - Parole che all’epoca furono dettate dalla scrittura del maestro Michelangelo Bellinetti nel 1920 per ricordare Giuseppe Goltara, valente pittore arquatese che cantò il Polesine”. 

 

È in corso anche il restauro della lapide dedicata a monsignor Giacomo Sichirollo. Nato ad Arquà Polesine, monsignor Sichirollo fu una personalità polesana di grandissimo rilievo dal punto di vista umano, religioso e culturale tra la metà dell’Ottocento e i primi del Novecento.

“Mi piace pensare sia a Goltara sia a Sichirollo - conclude Carlesso - sempre con le parole del maestro Bellinetti che nel 1920 nella parte finale della lettera scrisse questo messaggio imperituro ‘Ora a te o popolo di Arquà il serbare incontaminato questo marmo, rinverdiscilo perennemente’ ”.

Articolo di Lunedì 8 Aprile 2019

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