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PORTO TOLLE (ROVIGO)

Importante sburocratizzazione per la navigabilità nel Delta del Po

Seguendo le linee guida approvate dalla giunta regionale i lavori indispensabili potranno essere effettuati senza dover produrre la valutazione di incidenza ambientale. Cristiano Corazzari, assessore del Veneto: “Una svolta per quanti vivono e lavorano in

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VENEZIA - La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore al territorio, alla cultura, ai parchi e alle aree protette, ha approvato oggi le Linee Guida per la realizzazione di lavori di manutenzione e sistemazione negli ambiti della fascia costiera del Delta del Po e l’aggiornamento della cartografia degli habitat dei siti Zps “Delta del Po” e “Delta del Po: tratto terminale e delta Veneto”.

“È un provvedimento di straordinaria importanza per quanti vivono e lavorano nel Delta del Po – spiega l’assessore Cristiano Corazzari –, una vera e propria svolta nel modo di operare nel segno della semplificazione e del coordinamento degli adempimenti amministrativi, al fine di programmare in modo agile, efficiente e comunque rispettoso dell’ambiente, gli interventi necessari alla vivificazione delle lagune e dell’area deltizia”.

“In poche parole – precisa l’assessore –, seguendo le Linee Guida contenute in questa deliberazione, tutti i soggetti pubblici, ma anche i privati, che operano nel Delta, potranno effettuare i lavori indispensabili per la sistemazione delle barene, per garantire la navigabilità dei canali, per la manutenzione delle lagune e della fascia costiera della provincia di Rovigo, senza dover produrre la valutazione di incidenza ambientale. Inoltre, con l’aggiornamento delle cartografie, sono stati individuati i siti nei quali sarà possibile depositare i materiali derivanti dagli scavi”.

“Avevamo garantito il nostro impegno sul fronte della sburocratizzazione – conclude l’assessore regionale – e questa innovazione consentirà concretamente uno sgravio delle procedure e dei relativi costi nell’azione di miglioramento del regime idrodinamico, di ripristino della morfologia lagunare, di risanamento ambientale, di vivificazione degli specchi acquei del Delta, consentendo alle attività economiche del luogo, la molluschicoltura, la pesca e il turismo, di svilupparsi e di generare ricchezza e occupazione”.

Articolo di Martedì 9 Aprile 2019

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