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#elezioniLENDINARA2019

Rinascita lendinarese, attacco frontale a Viaro

#elezioniLENDINARA2019 Il coordinatore Fabrizio Pavan attacca duramente il sindaco sul commercio, sulle promesse disattese di posti in giunta o nella Casa albergo. La campagna elettorale entra nel vivo

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LENDINARA (RO) - Come disse Giulio Cesare “Alea iacta est”. In un comunicato molto velenoso in cui non viene risparmiato niente a Luigi Viaro (pur senza mai nominarlo), Fabrizio Pavan affila le armi e prepara la discesa in campo di Rinascita lendinarese. Ormai è questione di poco prima che vengano sciolte tutte le riserve anche se è il nome di Alessandro Ferlin è sicuro, l’ex sindaco di Lendinara che ha “svezzato” politicamente Viaro.

“La squadra è pronta vanno solo definiti alcuni elementi importanti per il completamento di un programma che rappresenti una incisiva novità per la nostra Lendinara caduta molto in basso in questi ultimi anni, oltre che in continuo calo di popolazione, ed isolata nel contesto provinciale” dice Fabrizio Pavan, referente del gruppo civico Rinascita Lendinarese. 

Nelle prossime ore sarà ufficializzato il nome del candidato sindaco e gruppi e persone fortemente motivate a sostenerlo “per far voltare pagina a questa città nell'economia, nel commercio, nella crescita culturale ed in molti altri aspetti”. “Chi in questi anni avrebbe dovuto governare la città dica quanti negozi hanno chiuso e quanti hanno aperto, quanto è costato l'incarico esterno per far crescere il commercio e molto altro ma proprio molto” precisa Pavan. 

Un nome un programma, quindi Rinascita, sta per “far rinascere”; questa è la convinzione che ha messo in movimento, molti mesi fa, un nutrito gruppo di lendinaresi della società civile che hanno trovato un impegno di aggregazione dopo aver toccato con mano, si legge nel comunicato, che gli amministratori comunali in carica hanno sempre più e solo lavorato per obiettivi diversi da quelli che possono definirsi “interessi veri della città, di una città che ha una storia importante fatta di persone che hanno fatto la storia non quella di nessun peso ma a caro prezzo” continua la valutazione di Rinascita Lendinarese. 

“La città - prosegue Fabrizio Pavan - deve essere un vero laboratorio aperto. Rinascita lendinarese intende esprimere, in aggregazione con altri, molti altri, la vera esigenza di un cambiamento nel rapportarsi con gli anziani e con i tanti loro problemi, con i giovani in un continuo confronto aperto e vero, fatto anche dei social ma non con assessori addetti solo ai social”. 

“Rinascita lendinarese è nata sulla base della chiarezza e della trasparenza nei confronti dei lendinaresi che hanno diritto a poter contare su una amministrazione comunale che ponga al centro i problemi veri della città con i propri anziani, i giovani alla ricerca di un lavoro, un commercio che langue” a dirlo dopo qualche giorno in cui si rincorrono voci (“messe, sicuramente, sulla piazza da chi sta usando il ruolo per scopi solo personali” si legge nel comunicato), è Fabrizio Pavan indicato dal gruppo come il coordinatore e la voce del gruppo. 

“In queste ultime settimane abbiamo aperto un confronto serio e serrato con quanti, forze politiche, gruppi, movimenti e lendinaresi, hanno i nostri stessi obiettivi che sono quelli di gettare le basi per ridare un ruolo alla città nel Polesine. Oggi la città è isolata chiusa in iniziative episodiche che non lasciano alcun segno e non danno alcuna prospettiva. Una domanda per tutte ci poniamo guardando al commercio, o meglio ai commercianti, ossia se almeno una parte delle tantissime risorse passate dalle casse del comune a quelle della Pro loco, fossero state utilizzate per dare respiro alla tassazione e ai costi di chi ogni giorno apre il proprio negozio. Noi e chi sceglie di chiedere, con noi, il consenso ai lendinaresi per la gestione del comune in modo ben diverso, non promette posti in giunta, posti di lavoro dal mese di maggio, assunzioni in enti non di competenza degli amministratori comunali, tipo Casa albergo, ma si impegna a “lavorare esclusivamente, negli interessi generali della città e dei lendinaresi”. 

“Ripeto - dice Fabrizio Pavan - noi ci siamo e ci saremo mettendoci la nostra coerenza e tutta la nostra disponibilità stabilendo delle priorità precise e, soprattutto, confrontandoci con quanti credono che Lendinara debba avere un ruolo ed un peso positivo e propositivo. Noi crediamo in Lendinara Atene del Polesine con impegni che vanno ben oltre ad addobbi della città, fiori e palloncini su ponti e rotatorie e soprattutto noi ci impegniamo su quanto, ed è molto, è possibile realizzare. Delle promesse dell’amministrazione che sta per chiudere cinque anni di legislatura, tutti possono verificare quante sono rimaste solo promesse. Noi ci impegniamo a verificare, con i cittadini, le indicazioni che giunta e consiglio comunale andranno ad assumere”. 

Commercio, sicurezza, socio-sanità e ambiente sono le priorità del gruppo che si sta costituendo per dare alla città un futuro per i giovani e la garanzia di una vita serena per gli anziani. “Facendo cosi rifiorire la nostra città e non solo i ponti - dice Pavan che riserva un ultimo pensiero al primo cittadino - rispondo alla battuta del sindaco che io potrò usufruire dei permessi da consigliere come da normativa di legge, però mai dirò che rinuncio all’indennità non facendolo, ma costando alla comunità oltre 100.000 euro”.

Articolo di Mercoledì 10 Aprile 2019

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