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SANITA’ TRECENTA ROVIGO

Al San Luca rimangano le apicalità di Area medica e di Riabilitazione 

Il comitato dei cittadini per la tutela della salute e del San Luca pone delle questioni e fa delle proposte sulle schede ospedaliere alla Conferenza dei Sindaci

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TRECENTA (RO) - “L’analisi delle schede ospedaliere, a nostro parere, deve essere effettuata tenendo conto anche degli obiettivi del programmatore regionale, che analizza le necessità e i bisogni sanitari regionali nell’ottica della organizzazione ospedaliera delle varie Ulss Venete”. Lo sostiene il  comitato dei cittadini per la tutela della salute e del San Luca, rappresentato da Mario Gallani, che ha inviato una serie di richieste alla Conferenza dei Sindaci.

“Nella nostra realtà Polesana abbiamo una organizzazione divisa su sei ospedali, tre pubblici e tre privati convenzionati.

Non entriamo nel merito della questione pubblico e privato, ma consideriamo la programmazione regionale dal punto di vista del riparto delle risorse e, in particolare, dal punto di vista della assegnazione dei servizi che devono rispondere alla necessità della popolazione Polesana. 

Come da qualche tempo sosteniamo occorre una saggia politica del territorio, fondata sul superamento dei campanilismi, non solo a parole ma anche nei fatti, e non solo in questo frangente.

Chiediamo alla Conferenza dei Sindaci di predisporre una sintesi unitaria e condivisa delle varie proposte, che confluisca nella richiesta al programmatore regionale di apportare alcune modifiche alle schede ospedaliere, garantendo le risorse necessarie per la loro realizzazione alla direzione aziendale”.

Le richieste del comitato dei cittadini per la tutela della salute e del San Luca sono chiare: “Le schede confermano la centralità dell’ospedale di Rovigo con il ruolo di HUB provinciale, senza taglio dei posti letto che sono incrementati di 4 unità.  Se la Psichiatria deve essere unificata e non ci sono margini perché resti come è oggi, sia spostata a Rovigo, come logica centralità del reparto rispetto ai tre ospedali. L’ospedale di Adria vedrà una riduzione dei posti letto, ma occorrerà pensare sempre di più a servizi di eccellenza, che forniscano risposte sempre più qualificate al Basso Polesine dal punto di vista medico e sanitario, anche considerando gli utenti estivi che vivono in quelle zone durante il periodo delle vacanze”. 

“San Luca di Trecenta. E’ l’ospedale che conosciamo meglio e ci permettiamo di presentare alcune proposte di integrazione alle schede ospedaliere. Area medica: le schede ospedaliere assegnano 62 posti letto. Può andare bene, ma di fondamentale importanza è il mantenimento della terapia oncologica. 

Chirurgia generale: proponiamo di ritornare dai 20 posti letto delle nuove schede ai 22 attualmente utilizzati, con attività in regime di weeksurgery multidisciplinare.

Venga attivata la Chirurgia protesica, che rappresenta un’attività medica importantissima, considerando la maggioranza della popolazione anziana nel nostro territorio.

Proponiamo, inoltre, che sia acquistata una Risonanza Magnetica delle articolazioni. Terapia intensiva: proponiamo la conferma dei 4 posti letto già attivi. Area riabilitativa: proponiamo una revisione della proposta dei 50 posti letto assegnati così articolata: 35 posti letto riservati al Recupero e alla Riabilitazione Funzionale e 15 posti letto dedicati alla Neuroriabilitazione, accrescendo quella connotazione di polo riabilitativo divenuta, nel tempo, una importante caratteristica distintiva del San Luca.  

Come abbiamo proposto nel documento dell’8 ottobre 2018, riteniamo sia doverosa la assegnazione di due apicalità, una nell’Area Medica e una in Riabilitazione, con sede a Trecenta. Confermiamo, quindi, la nostra succitata proposta, che risponde a una necessità di organizzazione dirigenziale di due importanti branche mediche. Ospedale di comunità: conferma dei 30 posti letto assegnati”. Istanze che meritano una risposta accurata e dettagliata.

 

Articolo di Venerdì 12 Aprile 2019

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