Condividi la notizia

AMBIENTE CALTO (ROVIGO)

“Liquido rossastro nel sottopasso? Questione ingigantita per motivi elettorali” 

Il sindaco Michele Fioravanti, dopo aver fatto svolgere tutte le analisi del caso, rassicura la popolazione e afferma che è stato fatto solo dell’allarmismo a fini strumentali in vista delle elezioni

0
Succede a:

CALTO (ROVIGO) - “E’ evidente come un fatto insussistente sia stato ingigantito ad arte, ma non per salvaguardare la salute, l’incolumità pubblica, o gli interessi dei cittadini, bensì solo per strumentalizzarlo per un attacco all’amministrazione di Calto: un’azione che non esito a definire altamente scorretta dal punto di vista politico in prossimità delle elezioni comunali”. Il sindaco di Calto, Michele Fioravanti, risponde a Rifondazione comunista - Zona Altopolesana che il 7 marzo scorso (LEGGI ARTICOLO)  aveva segnalato la fuoriuscita di un liquido rossastro  nel sottopassaggio che alla rotatoria sull’Eridania unisce Calto con la strada per Ceneselli. 

“Premetto - spiega il primo cittadino di Calto -  che personalmente difendo e ammiro le persone che si occupano della salubrità e del territorio: i componenti di questa amministrazione lo hanno fatto da sempre, a volte pagandone (volentieri e senza rimpianti) pesanti prezzi politici, anche in situazioni dove il vostro partito era assente. 

Detto questo, ritengo che se il partito di Rifondazione comunista avesse realmente voluto salvaguardare l’ambiente, avrebbe potuto farlo in modo più efficace inviando semplice esposto agli uffici preposti (Arpav, Comune di Calto, Corpo forestale dello Stato, etc..) oppure anche verbalmente al sottoscritto: non mi risulta che la cosa sia stata fatta. Doverosamente l’ho fatto io al posto vostro, tempestivamente dopo aver letto gli articoli scritti su segnalazione del vostro partito, anche se fin da subito ritenni il tutto un allarmismo inutile ed immotivato”. 

Fioravanti afferma che in base alla sua esperienza lavorativa confermata anche da pareri informali di persona esperta di chimica aveva da tempo abbiamo ipotizzato che il trafilamento lamentato non contenesse sostanze inquinanti vista la mancanza di fonti note, “anche se qualcuno in paese, vista la vicinanza del cimitero, aveva esposto ipotesi tanto allarmistiche quanto ridicolmente assurde, che mi rifiuto di riportare perché insultano l’intelligenza... E non vi fossero rischi strutturali”. 

Anche dopo molti sopralluoghi eseguiti di recente  da tecnici di Veneto Strade non sono mai stati evidenziati problemi di integrità strutturale: “La parete del sottopasso è completamente in cemento armato e il problema è localizzato su porzioni di pochi centimetri dei giunti di dilatazione. Ritengo comunque che non servisse un esperto per capire che la cosa non fosse rilevante... In ogni caso non mi risultava all’08 marzo fossero pervenute agli uffici comunali richieste e/o denunce relative al presunto inquinamento o pericolo strutturale, sia da enti che da privati cittadini”. 

Essendo il sindaco responsabile di sicurezza, incolumità e salute pubblica per l’ambito comunale, in via cautelativa, prudenziale e come atto dovuto, appena letta la denuncia pubblicata dagli organi di informazione procedette a richiedere il 10 marzo, in via urgente un sopralluogo all’Arpav e Veneto Strade spa (proprietaria del manufatto) nel sottopasso pedonale ciclabile sito nel comune di Calto, al fine di verificare nei limiti delle rispettive competenze un eventuale pericolosità della sostanza ed eventuali problemi strutturali. 

“Veneto Strade non ha denunciato alcun problema strutturale causato dal trafilamento - afferma il sindaco - e io mi permetto di aggiungere e me ne prendo la responsabilità che secondo la mia esperienza sono certo che non ve ne siano. L’11 aprile ho potuto studiare i risultati delle analisi inviati da Arpav Rovigo del prelievo eseguito sul trafilamento denunciato, da cui si evince che la sostanza rossa contiene una “significativa presenza di ferro e manganese, elementi tipici degli acciai”, senza evidenziare pericoli di inquinamento. Mi permetto ancora di aggiungere che in letteratura tali sostanze sono considerate tipiche anche dei nostri terreni agricoli e che non si tratta di sostanze tossiche nocive ma di elementi di cui humus, fertilizzanti e soprattutto gli alimenti, ne sono ricchi. Preciso altresì che il problema dei presunti “prolungati disagi” lamentati nell’articolo relativi alla chiusura del sottopasso (causa infiltrazioni d’acqua e fango), sono stati evidenziati, ereditati e affrontati dall’attuale amministrazione: benché non fossero di competenza specifica del Comune di Calto, ci siamo attivati da tempo, in pieno spirito di collaborazione con Veneto Strade per pervenire ad una soluzione. Non è stato semplice per Veneto Strade, sia per problemi esecutivi ma soprattutto di copertura economica, tuttavia essa è riuscita a redigere un progetto che dovrebbe risolvere tutti i problemi di infiltrazione”. 

Il primo cittadino spiega quindi che è stato raggiunto da tempo un accordo tra i due enti per il restauro del sottopasso, prevedendo come finanziamento i proventi vincolati del “velox” di Calto destinati per legge a Veneto Strade. Unico ostacolo: questi fondi erano presenti nelle casse del Comune di Calto ma sono rimasti “bloccati” fino ad ottobre 2018 a causa delle leggi statali sul patto stabilità/pareggio di bilancio; saranno legalmente disponibili solo a fine aprile 2019 dopo l’approvazione del rendiconto. E’ prevedibile che i lavori avverranno dopo il mese di maggio 2019 senza ulteriori problemi. 

“Con questa risposta comunque - conclude Fioravanti -  penso di aver chiarito la situazione e soprattutto smontato la “bufala” o “fake-news” che ribadisco: ha provocato inutile e ingiustificato allarmismo nei caltesi; ma soprattutto rischia di screditare chi veramente si impegna nella difesa dell’ambiente: per convinzione e non perché al servizio della propaganda di (qualunque) partito”. 

Articolo di Venerdì 12 Aprile 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it