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ULSS 5 POLESANA ROVIGO

West Nile, si inizia subito la battaglia conto le zanzare

L’azienda sanitaria vuole evitare i numeri dello scorso anno quando morirono 6 persone e farà partire interventi larvicidi in tutti i comuni del Polesine

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ROVIGO - Prevenire è meglio che curare. Partendo da questo semplice concetto, l’Ulss 5 Polesana ha deciso di attivare già da ora la maxi disinfestazione della zanzara, vettore del virus West Nile che l’anno scorso ha causato 6 decessi e una cinquantina di malati gravi. Ciò è stato dovuto anche ai Comuni che si sono mossi troppo in ritardo con le misure larvicide atte ad impedire il proliferare della zanzara comune.

Per questo l’azienda sanitaria ha preso in mano la situazione e ha presentato per la prima volta il piano che partirà fin da ora con un programma che vedrà coinvolti i comuni polesani con un fitto calendario su tutto il territorio. "Quest'anno partiamo con un programma, un progetto, condiviso tra l'azienda Ulss e i Comuni del Polesine che vede una disinfestazione anti-larvale che partirà proprio in questi giorni con un calendario che coinvolge tutto il territorio - spiega Compostella - La volontà era proprio questa, il coordinamento e la condivisione in modo che i comuni non debbano più andare per conto proprio. Abbiamo fatto noi una gara unica ed affidato tutta l'azione di disinfestazione a due aziende. Si parte subito con l'azione preventiva più importante, quella sulle larve".

La gara indetta dall’Ulss 5 Polesana è stata vinta da due ditte, una si occuperà della disinfenstazione dell’Alto Polesine e un’altra del Medio e Basso Polesine per un importo di circa 300mila euro somma suddivisa tra i 50 comuni polesani, parte di tale cifra è stata assicurata dalla Regione Veneto grazie a una collaborazione tra Ulss 5, conferenza dei sindaci, farmacie, consorzi di bonifiche, aziende che si occuperanno della disinfestazione. 

Si parte tra pochissimi giorni con le prime disinfestazioni, che comunque saranno estese a ogni fosso e caditoia, in tutto il Polesine, mappate con App e supporti informatici, per capire dove intensificare i trattamenti e finalmente avere in tasca e a video un’ organigramma preciso, per individuare i focolai di zanzare più aggressivi, in un costante studio territoriale, più appropriato e calzante.  

Una precisa attività formativa sarà effettuata da comuni, aulss 5, farmacie, attraverso materiale informativo,incontri pubblici. Infine, oltre alle 12 trappole già presenti sul territorio, saranno attivate altre 10 trappole suppletive in area urbana, per il monitoraggio degli adulti. 

Articolo di Lunedì 15 Aprile 2019

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