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SALUTE ADRIA (ROVIGO)

Allarme legionella al Csa, il sindaco: “Fenomeno che va tenuto sotto controllo”

Sul caso accertato dall’Ulss 5 Polesana, il consigliere Sandro Gino Spinello chiede che vengano fatti chiarimenti urgenti

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ADRIA (RO) - Dopo la comunicazione dell’Ulss 5 Polesana all’Amministrazione comunale ed alla direzione della casa di riposo in merito all’esito dei campionamenti effettuati al Csa di Adria l’1 aprile, positivi per il batterio legionella in un lavandino e in una doccia, la struttura ha provveduto alla disinfestazione dei tubi all’impianto idraulico e l’amministrazione promette massima attenzione sulle condizioni igienico sanitarie e sulla sicurezza degli ospiti. 

“Ci siamo subito attivati per avere tutte le informazioni in merito alla Legionella riscontrata in alcuni locali della casa di riposo di Adria, dall’Ulss 5 Polesana lo scorso 12 aprile” spiega il sindaco di Adria, Omar Barbierato

“Si tratta di un episodio che può accadere in tutte le strutture di comunità come le case di riposo e gli ospedali e per questo motivo tali strutture sono soggette a verifiche cadenzate da parte degli enti preposti – afferma Barbierato - Quanto riscontrato alla casa di riposo di Adria non è certo da sottovalutare e va tenuta sotto controllo con soluzione in tempi brevi, perché la salute degli ospiti e di tutti coloro che operano nel Csa va preservata costantemente”  

“Per questi motivi - fa eco l’assessore Marco Tosato - ci siamo già mossi perché vengano attuate tutte le pratiche igienico sanitarie per debellare il batterio e sanificare l’azienda come richiesto in primis dall’Ulss 5”.

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere di minoranza e capogruppo del Pd in consiglio, Sandro Gino Spinello: “Si tratta di una notizia non piacevole che non va né ingigantita né sottovalutata. E’ una situazione che va debitamente affrontata e sulla quale l’informazione deve essere corretta e puntuale”.

Per  questo motivo Spinello ha rivolto un’interrogazione urgente al sindaco: “Chiedo di verificare se il personale addetto all’igiene degli ospiti abbia avuto un’informazione preventiva sull’accaduto oppure se, come mi risulta, gli operatori stessi abbiano appreso la notizia solamente  attraverso la stampa. A quanto mi è dato di sapere al personale è stato chiesto solo di spostare il bagno dei degenti da un nucleo all’altro e nulla più”.

Spinello desidera anche sapere se i competenti organi del Csa sono in grado di certificare che la sanificazione ha riguardato o riguarderà  tutti gli impianti esistenti nella struttura, come sarebbe logico e giusto, o solo quelli delle zone interessate dal contagio. Il consigliere domanda anche “se dopo aver riscontrato la presenza del batterio su tre delle otto campionature effettuate, qualora non sia ancora fatto stato, non venga ritenuto indispensabile per i competenti organi dell’Ulss 5 provvedere all’effettuazione delle analisi batteriologiche in tutti gli impianti idrosanitari esistenti nella casa di riposo”.

Per concludere, Spinello riporta che nelle settimane scorse si è verificato un grosso guasto nelle tubazioni che ha comportato il blocco dell’impianto di riscaldamento per alcuni giorni con copiose fuoriuscite di acqua dalle tubazioni stesse. “Chiedo di verificare se per ovviare alla mancanza del riscaldamento centralizzato, la conseguente accensione dei climatizzatori sia avvenuta senza la preventiva pulitura dei filtri, norma minima di sicurezza igienico-sanitaria”.
Articolo di Lunedì 15 Aprile 2019

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