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#elezioniROVIGO2019

Silvia Menon: “Tre promesse per Boara: pulizia, viabilità, cimitero”

La candidata della lista civica ha anche toccato il tema dell’allevamento intensivo dei polli: “Il problema può essere risolto solo dalla Regione”

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ROVIGO - “La partecipazione massiccia all’incontro con i candidati sindaco di martedì sera a Boara (nonostante i quarti di finale di Champions League) è stata una grande dimostrazione di responsabilità da parte dei cittadini di una frazione vitale, dove si respira senso di appartenenza e orgoglio”. Così la candidata sindaco della lista civica Silvia Menon che ha partecipato martedì 16 aprile al dibattito assieme agli altri contendenti alla carica di sindaco .

“Sono stati tanti i problemi esposti - racconta la Menon - dai cattivi odori emessi da certe attività produttive, fino al cimitero abbandonato passando per i guai della viabilità, l’incuria del verde pubblico e l’allevamento intensivo di polli.

Alla fine ci è stato chiesto se siamo in grado di promettere soluzioni nei primi cento giorni, dovessimo vincere le elezioni. Ne ho fatte tre, la prima riguarda Boara come il resto della città: con i 30mila euro che non spenderei (a differenza dell’ex sindaco) per il portavoce pagherei la pulizia delle caditoie in tutto il territorio comunale”. 

Altra promessa è modesta, come lei stessa ammette, ma importante: la sistemazione del giardino pubblico in paese. 

“La terza invece riguarda il cimitero: c’è un project financing disastroso che costerà molto alle casse comunali, non ha rischi per il privato e sacrifica i cimiteri delle frazioni aumentando a dismisura quello del capoluogo. Provvederò a ricostruire e a segnalare a chi di competenza”. 

La candidata spiega che a Boara Polesine c’è bisogno di molto altro, ma serve più tempo. “La mia proposta contro il traffico di scorrimento è di obbligare le auto a rallentare con interventi sull’arredo urbano, aiuole, passaggi pedonali rialzati, ridisegno lieve dei tracciati con dolci restringimenti. Si è costretti ad andar piano, diventa un deterrente per chi passa e non risiede”. 

Secondo la Menon alla frazione serve una visione di lungo periodo rappresentata dall’area golenale. “A Boara Pisani è stata attrezzata ed è frequentata, dobbiamo fare lo stesso, appoggiandoci al Gal. Potrebbe essere attraente non soltanto per i residenti e i picnic domenicali ma anche per il turismo ‘slow’ se riusciamo a raccontare attraverso un percorso nel bosco la macchia autoctona e la natura che si può osservare passeggiandoci in mezzo. Gli esperti che ne possono parlare ci sono, vanno valorizzati”. 

Per quanto riguarda la delicata questione dell’allevamento intensivo di polli, “che ero andata di persona a vedere, purtroppo le chiavi per risolvere alla radice il problema di questi insediamenti ce l’ha la Regione ed è là che si dovrà andare a chiedere di cambiare le norme per il futuro. Al momento il Comune può solamente cambiare il piano di assetto del territorio modificando le destinazioni di intere aree, ma il margine di manovra non è illimitato”. 

Articolo di Mercoledì 17 Aprile 2019

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