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CULTURA ROSOLINA (ROVIGO)

Libri infiniti approda a Rosolina

Tema di questa edizione è I libri come i bambini... diversi ma uguali e prevede un programma adatto a diverse età con laboratori, incontri e letture animate drammatizzate

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ROSOLINA (RO) - Il 15 aprile è approdata a Rosolina la rassegna Libri infiniti. Arrivata alla sua XV edizione, è promossa dalla Provincia di Rovigo ed organizzata in collaborazione con i Comuni, le biblioteche aderenti al Sistema bibliotecario provinciale, le scuole e Fondazione Aida di Verona.

L’obiettivo del progetto è quello di avvicinare ai libri e alla letteratura bambini e giovani ragazzi, promuovendo la curiosità ed il desiderio di lettura, per farne abituali lettori e adulti consapevoli.

Il tema di questa edizione è I libri come i bambini… diversi ma uguali, prevede un programma adatto a diverse età, dai bambini della scuola dell’infanzia fino ai ragazzi della scuola secondaria di I grado, con Incontri con autori ed illustratori, laboratori e letture animate e drammatizzate.

Alessandra Coltri, per la sezione Laboratori e letture animate ha coinvolto gli alunni dai 6 agli 8 anni delle scuole primarie di Rosolina e Volto (circa 100 alunni) con Il pentolino di Antonino.

L’autrice di questo libro è Isabelle Carrer. Antonino rappresenta tutti quei bimbi che hanno qualche difficoltà, di qualsiasi genere. E il pentolino è appunto la difficoltà, il trauma, il disagio che inevitabilmente si è costretti a portare sempre con sé, come parte integrante della propria vita.

E’ un problema quando questo pentolino diventa un peso, un qualcosa che limita, che nel confronto con gli altri fa sentire diversi. Una diversità intesa come fatto negativo, discriminatorio, quando invece dovrebbe essere sinonimo di speciale unicità.

L’incontro con un tutore (che può essere un genitore, un parente, un educatore, un insegnante che aiuta il bambino a reagire di fronte alla sua difficoltà) è significativo. Fa vedere ad Antonino come utilizzare il suo pentolino come punto di forza, valorizza le capacità del bambino, portandole in evidenza, lasciando in secondo piano ciò che è l’evento stressante. Il problema non viene eliminato, ma diventa una risorsa. Se si guarda principalmente alle caratteristiche positive del bambino, ai suoi talenti, se lo si incoraggia a tirar fuori le sue personali capacità, il bambino non si sentirà frustrato, anzi aumenterà la sua autostima.

La lettura animata permetterà ai bambini e alle bambine di capire e di apprezzare il valore della diversità, il modo di accoglierla e di accettarla. Tutti siamo diversi e unici allo stesso tempo, occorre imparare non solo ad accettare gli altri, ma anche noi stessi, con le nostre possibilità e i nostri limiti. 

Articolo di Mercoledì 17 Aprile 2019

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