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SCUOLA E SOLIDARIETA' ADRIA (ROVIGO)

Gli studenti imparano il valore della donazione

La II B della scuola secondaria di primo grado Buzzolla di Adria, con un toccante video si è aggiudicata il concorso indetto dalla Fidas

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ADRIA (RO) - Si è svolta sabato 13 aprile alla presenza dei genitori, della vice dirigente Manuela Melato e dei docenti Valentina Mantovan, Andrea Zampollo e Alessandra Brancalion la consegna del primo premio del concorso “A Scuola di Dono” alla classe II B della scuola secondaria di primo grado Buzzolla.

La giuria che ha valutato i tanti elaborati aderenti al bando del concorso organizzato da Fidas era composta da Luca Callegari, presidente; Mirko Mottaran, vice presidente; Alessia Vassalli, coordinatrice del Gruppo Giovani Fidas, oltre che da Monica Stefani e Sandra Bedetti, entrambe appassionate di cultura e arte, legate al mondo della scuola e dell’istruzione, ma soprattutto sensibili al tema del dono e del volontariato, che hanno aderito con entusiasmo a questa proposta.

La giuria all’unanimità ha scelto il video realizzato dagli studenti perché è “un cortometraggio di forte impatto emotivo ambientato nei luoghi frequentati quotidianamente dai ragazzi, in cui musica e immagini immergono lo spettatore in un percorso coinvolgente e suggestivo. Il video è in bianco e nero e l’unico colore è il rosso, come il sangue dei donatori e delle persone che lo ricevono. Il messaggio positivo della donazione è affidato a due oggetti di alto valore simbolico: la barca rossa è il dono che riscatta sia chi offre che chi riceve; la benda sugli occhi è il simbolo della difficoltà, della mancanza, della chiusura nei confronti degli altri. Il tornare a vedere, togliendosi la benda è il gesto liberatorio legato al dono che porta alla partecipazione, alla promozione e inclusione sociale al di là delle differenze di genere. Alla fine gli studenti/attori si presentano e salutano, hanno il volto dipinto da una mano, altro importante segno del dono che ha ‘toccato’ tutti i partecipanti, veri e propri iniziati ad una pratica che non è solo un gesto occasionale ma autentica scelta di vita”, come si legge nel verbale.

Massimo riserbo, invece, sul secondo e sul terzo classificato che riceveranno il premio nei prossimi giorni.

L’opera della giuria non è stata facile: tanti bellissimi lavori, tutti ricchi di significato profondo, segno che il tema della donazione di sangue e del dono in generale interessa le giovani generazioni. Sotto il profilo artistico, infine, gli studenti partecipanti hanno davvero dato prova di conoscenze tecniche e di capacità di espressione non comuni. Nella valutazione un ruolo fondamentale è stato svolto da Sandra Bedetti e Monica Stefani che hanno grande esperienza.

Inizialmente erano state invitate a partecipare le scuole elementari, medie e superiori del territorio, ipotizzando un premio per categoria, ma poiché hanno aderito esclusivamente le scuole medie si è deciso di destinare tutti i tre premi a loro. L’età dell’adolescenza così delicata e importante sembra essere quella anche più sensibile a questi temi; presto si inizierà a pensare alla prossima edizione del concorso.

Alla classe vincitrice è stato consegnato un buono premio del valore di 200 euro per l’acquisto di materiale scolastico da spendere da Essemme Computer di Adria.

Articolo di Mercoledì 17 Aprile 2019

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