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LENDINARA

Settimo giorno di sciopero della fame: Monica Bin al Pronto Soccorso. L'attenzione di Luca Zaia

Si è dovuta rivolgere all'ospedale di Trecenta Monica Bin. La sua battaglia iniziata perché i farmaci a basa di cannabis terapeutica, gli unici a darle sollievo dal dolore perenne, non sono disponibili in Veneto

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LENDINARA (ROVIGO) - E' debole, si è dovuta recare al pronto soccorso per superare una crisi nella giornata di mercoledì 17 aprilema non molla nel portare avanti lo sciopero della fame Monica Bin, paziente certificata affetta da dolore cronico che non trova sollievo se non con l'uso di farmaci a base di cannabis terapeutica (LEGGI ARTICOLO).
 
La cura non rientra tra quelle erogate dal servizio sanitario regionale Veneto, a differenza di altre realtà, come la Lombardia per esempio, ed ha costi e possibilità di approvigionamento che la signora Bin non riesce più a sostenere.
 
Al settimo giorno di sciopero della fame cominciano comunque a muoversi i primi messaggi che fanno ben sperare: dall'interessamento alla situazione da parte dell'amministrazione comunale ad una mail firmata dal presidente della Giunta della Regione Veneto Luca Zaia in cui comunica di aver sollecitato l'assessore regionale competente, Manuela Lanzarin ad occuparsi della criticità esposta dalla signora Bin.
"Sono fiduciosa di ottenere risposte da parte della Regione Veneto, io chiedo semplicemente aiuto e di essere trattata con dignità" ha affermato Monica Bin.
Articolo di Giovedì 18 Aprile 2019

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