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#elezioniROVIGO2019

A Rovigo nel fine settimana si parcheggia gratis dappertutto

Accessibilità e parcheggi nel piano di Silvia Menon candidata sindaco. Più parcheggi, una zona di interscambio con parcheggi in area stazione dei treni, e rivedere piazzale Di Vittorio e l'area ex caserma dei vigili del fuoco

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ROVIGO - "Proponiamo soluzioni che portino le persone in città. E questa è la strada che vogliamo percorrere" spiega Silvia Menon candidata sindaco e supportata dalle tre liste civiche: Silvia Menon sindaco, Siamo Rovigo e Rovigo più. Oggi Rovigo soffre la scarsità di parcheggi, tutti a pagamento. Il beneficio di un cambio di rotta è per il commercio ma non solo, anche per la vitalità del centro in generale. "Le auto non vanno allontanate con i divieti d’accesso, la battaglia per la riduzione dell’utilizzo dell’auto va combattuta nel lungo periodo con una pianificazione che conduca a quartieri efficienti, dove le famiglie hanno sempre meno bisogno dell’auto perché sotto casa trovano commercio e servizi. Le azioni da intraprendere sul tema parcheggi sono tre: la prima è estendere la fascia di gratuità, la seconda abbassare le tariffe, la terza e più difficile aumentarli di numero. La nostra proposta è procedere per gradi".

La prima cosa che farà Silvia Menon se eletta sarà rendere gratuito il parcheggio ovunque dal venerdì alle 13 fino al lunedì mattina elle 8. "Deve arrivare chiaro il messaggio che a Rovigo nel fine settimana si parcheggia gratis dappertutto. Senza limitazione alcuna. Niente asterischi né precisazioni". 
Ad ottobre del 2016, in consiglio comunale, il gruppo Menon depositò una mozione con 1.300 sottoscrittori che chiedeva proprio questo provvedimento. Fu  bocciata dalla maggioranza. "Se avremo l’opportunità di amministrare quel provvedimento diventerà realtà da subito". 

Parcheggiare a Rovigo costa troppo, la seconda cosa che si prefigge Menon sarà quella di porre un limite massimo alla tariffa oraria che fisseremo ad un euro. "È troppo scoraggiante sapere che tenere l’auto ferma un’ora in centro costa più di un caffè. Allontana la gente dalla nostra città che è piccola e non può essere paragonata ad altre realtà molto più importanti".

La terza cosa è la più difficile, cioè trovare nuove ampie aree parcheggio. "Questo richiederà tempo perché è necessario mettere d’accordo più soggetti, servono investimenti, progettazione e tanto lavoro. Ma avere chiari i propri obiettivi aiuta". 
Innanzitutto servono almeno due piani parcheggio al posto dell’attuale deposito delle corriere di fronte alla stazione ferroviaria. Un intervento che però deve procedere di pari passo con la realizzazione della nuova stazione delle corriere e del nuovo deposito al posto dell’ex scalo merci. "Così risolveremmo tre problemi: più parcheggi per i pendolari e per la zona, toglieremmo le corriere da piazzale Cervi (di fronte alla chiesa della Commenda) e avremmo finalmente una stazione bus e corriere attaccata ai binari come sarebbe ottimale per ogni città". Per fare questo va trovato l’accordo con le società di trasporto pubblico e realizzato un progetto vincente per tutti, con la possibilità di realizzare utili valorizzando le aree con le trasformazioni urbanistiche che il Comune può fare, coinvolgendo anche investitori privati. 
Il secondo obiettivo è rivedere l’intera area di piazzale Di Vittorio, dal multipiano a via Sacro Cuore (che è di proprietà del Comune), in modo che su tutta la superficie i piani di parcheggio diventino due ed inserendo un piano di sviluppo dell’area sovrastante che attiri investimenti privati per rilanciare il quartiere.
Infine ricavare su tutta l’area dell’ex caserma dei vigili del fuoco di vicolo Donatoni (che è comunale) un parcheggio che sarebbe provvidenziale per la zona del Duomo e di via Badaloni ma in generale per tutto il centro.

Articolo di Giovedì 18 Aprile 2019

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