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SANITA' PROVINCIA DI ROVIGO

[VIDEO] La protesta del Polesine, consegnate 2mila firme all’assessore Lanzarin

Quinta commissione sanità regionale al vaglio delle schede ospedaliere. Riunione affollata da consiglieri regionali. Patrizia Bartelle, unica per la provincia di Rovigo: “Martedì prossimo si entra nei casi specifici”

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VENEZIA - Molto intensi e affollati i lavori della quinta commissione sanità in Regione Veneto, a palazzo Ferro Fini, nella giornata del 18 aprile. L’argomento è di quelli che mettono in agitazione tutto in consiglio regionale per cui la presenza dei singoli consiglieri è stata massiccia: le schede ospedaliere. La commissione si è data una programmazione: prima si affrontano i macro problemi e poi i casi dettagliati. 

Quindi, terminate le audizioni delle varie associazioni e componenti del territorio, oggi le schede sono state rivalutate in linea generale. Ai lavori di oggi, e delle audizioni dei giorni scorsi, risponderà la giunta con le sue osservazioni e l’attenzione a ciò che riterrà degno di modifiche. Insomma martedì sarà il giorno della controproposta da parte della giunta che proverà a dare soddisfazione ai direttori generali delle Ulss, alle richieste dei territori e dei sindaci.

“Oggi ero lì per rappresentare il Polesine anche se non si poteva entrare nello specifico - spiega Patrizia Bartelle, consigliere regionale di Italia in Comune - ho comunque illustrato una difficoltà di tutto il Polesine, la pendolarità che impongono queste schede ospedaliere in un territorio molto scoperto dal trasporto pubblico. Ovvero una persona di Trecenta operata a Rovigo, hub chirurgico, come può spostarsi poi quotidianamente per la riabilitazione verso le cliniche private di Porto Viro o di Rovigo? I mezzi pubblici non ci sono. Altra cosa che sono riuscita a spiegare è la necessità che l’ospedale di Adria ritorni spoke. E’ assurdo che diventi “spoke di fatto” un ospedale privato, quello di Porto Viro, promosso, secondo le schede ospedaliere, a secondo nosocomio della provincia di Rovigo”.

A presentare le criticità delle schede dal versante polesano nei giorni scorsi erano andati in commissione la conferenza dei sindaci presieduta da Franco Vitale, sindaco di Rosolina, Antonio Laruccia, sindaco di Trecenta, Omar Barbierato, sindaco di Adria. Oggi il Polesine era presente in massa, almeno un centinaio di persone, fuori da Palazzo Ferro Fini con Laruccia, Barbierato, Davide Benazzo e Piero Colombo della Cgil, i rappresentati dei comitati per la difesa degli ospedali di Adria e Trecenta. “Ho tentato di farle ricevere, ma non era il momento né il luogo, ma si è sentita la pressione giusta” spiega Bartelle. “Mi hanno consegnato un plico con 2mila firme raccolte attraverso il web e l’ho consegnato all’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin”.

Rinviati poi i lavori a martedì per entrare nei dettagli, “vediamo cosa recepirà la giunta”. Un’amarezza finale per Bartelle: “Mi rendo conto quanto può essere incisivo un consigliere o un assessore di maggioranza per il proprio territorio. Penso che quando il Polesine era largamente rappresentato da Isi Coppola, Mauro Mainardi, Stefano Falconi, Cristiano Corazzari, tutti in maggioranza, questi non abbiano lavorato a sufficienza almeno sul piano socio sanitario per il Polesine. Altrimenti oggi non saremmo tristemente messi così”. 

Articolo di Giovedì 18 Aprile 2019

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