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PISTE CICLABILI ROVIGO

La “firma" di Saccardin sui lavori di Sarzano e Destra Adige

L’ex assessore ai lavori pubblici oggi candidato sindaco Gianni Antonio Saccardin ricorda quanto messo in moto 

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ROVIGO - La sensibilità verso ciclabili e ciclisti come tratto distintivo del proprio operato. Rivendica con giusto orgoglio quanto fatto da assessore ai Lavori pubblici Antonio Gianni Saccardin, candidato sindaco di Presenza Cristiana. “La ciclabile di Sarzano - commenta - prossima all’inaugurazione e che vedrà il Comune farsi carico del sottopasso di via Maffei e delle due rotatorie, è opera della passata amministrazione. Seicento metri per mettere in sicurezza l’attraversamento della tangenziale, collegare la frazione al capoluogo e accedere dal retro alla Cittadella sanitaria: un’operazione costata in tutto 515mila euro, 117mila dei quali a carico di Palazzo Nodari e il resto con contributo della Fondazione Cariparo”

Anche il grande progetto della Destra Adige porta la firma di Saccardin: 53 chilometri da Badia a San Martino di Venezze toccando Lendinara, Lusia e Rovigo. “Un disegno ambizioso - commenta - che ci ha visti Comune capofila, premiato dalla Regione con 1,8 milioni e cofinanziato dalla Fondazione con altri 400mila euro. I 400mila euro restanti per arrivare al totale di 2,6 milioni dovranno esser invece ripartiti a seconda del chilometraggio su ciascun territorio dei cinque Comuni attraversati”. Con questi Comuni basta solo portare a termine la Convenzione già stilata in bozza e in parte condivisa. 

L’intervento congiunto con il Gal Adige, che si sta completando in questo periodo, è invece un pacchetto di lavori che prevede la sistemazione dello sterrato della rampa di accesso, della strada arginale (Concadirame e Granzette) e la sistemazione di due parcheggi  oltre che la realizzazione di alcune aree di sosta, in abbinata al recupero dell’ex libreria Pavanello sotto i portici di piazza Vittorio Emanuele, futura sede della IAT (Informazione Accoglienza Turisti): una partnership che ha visto il Gal mettere sul piatto oltre 100mila euro e il Comune di Rovigo circa 20mila euro, tutto da rendicontare entro agosto.

E ancora la nuova ciclabile di Grignano Polesine (3 chilometri per 1,1 milioni di euro) il cui progetto è in Fondazione da ottobre 2018 in attesa di capire l’aiuto che la stessa potrà dare al Comune di Rovigo; e i lunghi contatti avviati con il Censer (che attendono, ora, solo una delibera da parte del Comune) per prendere in carico le porzioni della ciclabile Chiara Lubich (dietro il Censer e all’inizio dal lato di Boara) e avere la gestione dell’impianto di illuminazione esistente e poter illuminare finalmente le parti che  sono ancora al buio. Ciclabili sì ma anche sicurezza: l’ex assessore che oggi corre da sindaco ricorda infine come a bilancio siano stati previsti - e già messi a disposizione - 21mila euro per le telecamere e la videosorveglianza proprio nel tratto ciclabile compreso tra Boara, Università e stazione, zona in cui periodicamente si verificano furti di biciclette.  

Articolo di Giovedì 18 Aprile 2019

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