Condividi la notizia

#elezioniROVIGO2019

Ezio Conchi: “Il tribunale? Deve restare in centro”

Il candidato sindaco della civica Cambia Rovigo, avvocato di professione, è contrario al trasferimento del palazzo di giustizia al Censer

1
Succede a:

ROVIGO - Anche Ezio Conchi dice no all’ipotesi di trasferire il tribunale al Censer. Il candidato sindaco della lista civica Cambia Rovigo Ezio Conchi sindaco, interviene sulla querelle giudiziaria circa uno spostamento dei vari uffici in altra sede lontana dal centro.  “La soluzione migliore per consentire al tribunale di Rovigo di concentrare in un unico stabile tutte le attività del tribunale, del giudice di pace, della procura e degli ufficiali giudiziari è un ampliamento incorporando l’ex carcere col tribunale stesso”. Conchi pensa ad una ristrutturazione dell’ex struttura di via Verdi così da renderlo funzionale come “appendice” del palazzo di giustizia. “Questo lo ritengo possibile e, fra l’altro, non bisogna dimenticare che l’ex carcere è di proprietà dello Stato. Verrebbe quindi fatto un intervento senza dover ricorrere a locazioni”. E per quanto riguarda il carcere minorile? La questione è stata esplicitata dalla candidata della coalizione di centrodestra, Monica Gambardella (LEGGI ARTICOLO) e ripresa dalla candidata Silvia Menon che punta al trasferimento in una cittadella della giustizia che vorrebbe costruire all'interno della ex caserma Silvestri (LEGGI ARTICOLO): “Anziché farlo lì (nell’ex carcere, ndr) lo faranno da un’ altra parte - sostiene Conchi - al Censer o dove vogliono. Non vedo perché debba essere fatto proprio lì dato che la destinazione più logica sembra essere quella che ho suggerito io come ampliamento del tribunale. La struttura minorile si farà in altra sede magari sempre di proprietà dello Stato senza ricorrere a locazioni”. 

Per il candidato, la soluzione di portare il tribunale al Censer non va nell’ottica del risparmio: “Lo Stato dovrebbe pagare un canone. Perché farlo quando ha delle cose sue? E’ la soluzione più logica. Svuotare il centro storico anche del tribunale non mi sembra, al contrario lungimirante. Stiamo parlando di un palazzo che è lì dal 1800. E’ una struttura nel cuore cittadino e portarlo via vuol dire privare Rovigo di un centro di interesse attorno al quale vi è non solo il discorso dei caffè, dei cappuccini, delle brioche e dei negozi di libri ma non dobbiamo dimenticare che una buona parte degli studi legali sono cresciuti attorno all’attuale tribunale e c’è stato un investimento da parte degli avvocati e  dei vari studi di professionisti”. 

Articolo di Venerdì 19 Aprile 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it