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RUGBY ROVIGO

Prove tecniche per il rilancio del settore giovanile

Sul tavolo il progetto, ma soprattutto la garanzia del patron Francesco Zambelli e della FemiCz per la sponsorizzazione futura.

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ROVIGO - Un punto fermo nella riunione di giovedì 18 aprile, Francesco Zambelli, la FemiCz e gli sponsor del presidente ci sono e ci saranno. Una notizia non di poco conto visto che, senza il supporto del primo tifoso dei Bersaglieri, la squadra rossoblù non lotterebbe per il titolo tricolore, ma per altro.

Lo ha ribadito con forza lo stesso presidente, qualsiasi altra ipotesi è fuori discussione, soprattutto in considerazione dell’incredibile attestato di stima che i tifosi gli hanno sempre dimostrato (LEGGI ARTICOLO). Tifosi che meritano rispetto, appassionati che sono una fonte inesauribile di sostegno nei confronti dei rossoblù, FemiCz che, con un occhio di riguardo al bilancio, non può deluderne le attese. Dal 2011 ad oggi non sono state deluse. Rovigo ha sempre lottato per lo scudetto (eccezion fatta per una stagione sfortunata in cui è stato fallito l’obiettivo playoff), ed è l’unica cosa che conta per i tifosi. 

Problemi in viale Alfieri che evidentemente vanno al di là degli aspetti sportivi (LEGGI ARTICOLO), nell’assemblea dei soci di dicembre 2018 Francesco Zambelli aveva invitato in Cda Paolo Reale, il 4 aprile, ovvero quattro mesi dopo, le dimissioni motivate con una lettera inviata ai giornali (LEGGI ARTICOLO). 

Giovedì si è discusso delle problematiche esistenti tra la Rugby Rovigo Delta e la Monti Junior che gestisce il settore giovanile rossoblù (LEGGI ARTICOLO).  Sul tavolo il progetto Polesine bis, ma prima di tale passo è stata suggerita la costituzione di un gruppo ristretto di persone qualificate che possano contribuire alla soluzione dei rapporti tra Rugby Rovigo Delta e Monti Junior nel più breve tempo possibile, e per rilanciare i rapporti con le altre società del territorio e renderli più proficui. Di fatto le società hanno dato la disponibilità alla collaborazione con la Rugby Rovigo Delta, ma non con altri.

Il progetto è semplice, e la Monti Junior ci aveva già provato con risultati sportivi lodevoli, ma tutto era poi naufragato. Badia, Villadose, Frassinelle e Rosolina dovrebbero essere coinvolte nel progetto con la costituzione una Franchigia Under 16 ed Under 18 targata Rovigo. Le realtà coinvolte continueranno a sviluppare il mini rugby fino all’Under 14. Più facile a dirsi che a farsi visto che una Franchigia Polesine già esiste, ed è targata Badia e Frassinelle.

Altro tema su cui si è discusso è il potenziamento dell’attività di reclutamento in tutto il territorio polesano, in particolare con il coinvolgimento delle autorità scolastiche e Coni. Attività scolastica che nelle realtà del territorio polesano è stata sfruttata con risultati apprezzabili.

Il presidente Zambelli ha confermato poi l’intenzione di procedere con la proposta dell’aumento del capitale sociale alla prossima assemblea del soci,  fiducioso che anche le problematiche sulle modifiche del contratto di comodato d’uso vigente possano trovare soluzione con la prossima amministrazione comunale. Sul piatto anche i famosi 68 mila euro, mai rimborsati dal Comune di Rovigo alla Rugby Rovigo Delta, per i lavori d’urgenza messi in campo per l’agibilità dello stadio Battaglini nel 2014. Non ieri.

Giorgio Achilli

 

 

Articolo di Venerdì 19 Aprile 2019

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