Condividi la notizia

PROGETTO SCUOLA LAVORO SICUREZZA BADIA POLESINE

Per strada in sicurezza, la lezione che non si deve mai dimenticare

Gli agenti della Polizia di Stato di Rovigo hanno spiegato agli studenti cosa evitare sulla strada, con la collaborazione della Federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia

0
Succede a:

BADIA POLESINE (RO) - Nella mattinata del 17 aprile, il consolato provinciale della Federazione dei maestri del Lavoro d’Italia  ha dato vita – in seno all’undicesima edizione del “progetto Scuola, Lavoro, Sicurezza” realizzata grazie al contributo di Banca Annia e di altri sostenitori che credono nell’iniziativa – presso la prestigiosissima sala Soffiantini dell’Abbazia della Vangadizza, messa a disposizione dal Comune di Badia Polesine, ad una conferenza tenuta dalla Polizia stradale di Rovigo, cui hanno partecipato alcune scolaresche dell’Ipsia Enzo Bari.         

La dirigente della storica istituzione scolastica badiese, Maria Elisabetta Soffritti, nel ringraziare gli organizzatori e la Polizia di Stato per essere ancora una volta presente, ha invitato gli studenti a fare tesoro degli insegnamenti e dei suggerimenti che avrebbero poi ricevuto da coloro i quali, quotidianamente vigilano sulla sicurezza di tutti lungo le strade.       

Come di consueto, dopo gli indirizzi di saluto del Console provinciale, Flavio Ambroglini, è seguito l’ascolto dell’Inno di Mameli e quindi la proiezione di un breve filmato, riassuntivo dell’attività dei Maestri del Lavoro.        

Ad affiancare il Console provinciale, Flavio Ambroglini,  erano presenti: il viceconsole, Riccardo Bononi ed i Maestri Pietro Munaro Erminio Vallese, Lucia Pozzati e Lucio Mella.        

In rappresentanza del sindaco di Badia Polesine, era presente l’assessore alla cultura ed all’istruzione, Valeria Targa che ne ha portato i saluti elogiando l’operato dei Maestri del Lavoro polesani, mentre per l’associazione nazionale della Polizia di Stato, che ha collaborato alla realizzazione dell’evento, erano presenti il Presidente provinciale Luciano Marcato, il consigliere sezionale Giuseppe Martinucci e la segretaria del Comitato Palatucci/Anps, Maria Cristina Boldrin.         

La parola è passata quindi agli assistenti capo coordinatori, Alberto Toffanin ed Andrea Oltramari, i quali nel volgere di pochi minuti hanno letteralmente “catapultato” i giovani in situazioni di pericolo ricreate virtualmente, seguite però dalle testimonianze di tanti altri giovani – meno fortunati – che da situazioni analoghe sono usciti riportando conseguenze invalidanti che ne hanno segnato la vita per sempre, testimoniando loro stessi quanto sia assurdo perdere la vita o rimanere invalidi per leggerezze compiute lungo le strade.           

Toffanin ed Oltramari, con grande spirito empatico hanno interagito con i presenti che da un iniziale sbigottimento sono passati alla curiosità e quindi ad una vera e propria fitta sequenza di domande.         

I relatori hanno poi evidenziato come la responsabilità sulle strade sia di tutti, con qualsiasi mezzo ci si sposti, gambe comprese, per poi passare alla pericolosità dell’uso del telefonino o dell’assunzione di alcoolici per chi sia alla guida di un mezzo a motore, questo oltre i risvolti legali ed all’inasprimento delle sanzioni in capo a chi violi le disposizioni di Legge.           

Nel dibattito che ne è seguito, la varietà dei casi sottoposti e le incertezze in capo agli studenti, hanno fatto ben comprendere quanto sia attuale e scottante il tema trattato.         

Il console Ambroglini, concludendo la mattinata, ha ringraziato la Polizia stradale invitando i ragazzi a non temere di chiamare le Forze dell’Ordine in caso di necessità o semplicemente di dubbi, ad evitare di dover correre ai ripari a posteriori di fatti ormai conclamati. Il prossimo appuntamento dei Maestri è fissato per il 30 aprile, presso l’Ipssc “Colombo” di Adria.

Articolo di Venerdì 19 Aprile 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it