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#elezioniROVIGO2019

Edoardo Gaffeo: una petizione per fermare l'idea di trasferimento del Tribunale

Il candidato del centrosinistra lancia l'idea di sottoscrizione di un documento tra i candidati sindaco contro l'idea di spostare il Tribunale al Censer

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ROVIGO - L'idea del presidente del Tribunale Angelo Risi di trasferire palazzo di giustizia al Censer non piace per nulla ai futuri primi cittadini di Rovigo.
Dal centrodestra rifiuto unanime di Monica Gambardella ed Ezio Conchi, Silvia Menon propone la costruzione di una cittadella della giustizia in area ex caserma Silvestri, Mattia Maniezzo del Movimento 5 stelle non si è ancora pronunciato, Edoardo Gaffeo invece è sicuro del proprio No al trasferimento.

“Il Tribunale deve restare dov’è sino a quando i cittadini non sceglieranno il nuovo sindaco: non possono essere calate dall'alto decisioni fondamentali dal punto di vista urbanistico non ascoltando la voce di una città e dei suoi rappresentanti”.
E’ incisivo Edoardo Gaffeo, candidato sindaco del centrosinistra sul tema del trasferimento del Tribunale di Rovigo. Si fa sempre più concreta infatti la possibilità di un trasferimento degli uffici e delle aule giudiziarie dal centro storico, in via Verdi dove si trovano attualmente, al Censer in viale Porta Adige, zona più esterna della città.

“Lancio una petizione, ai cittadini e agli altri candidati sindaco. Sottoscriviamo un documento in cui ci impegniamo tutti a bloccare ogni azione di cambiamento della sede del Tribunale fino a quando non sarà eletto il sindaco. E’ imprescindibile che il Comune di Rovigo, attualmente senza un primo cittadino, intervenga su una scelta che riguarda un tema fondamentale e sentito”.

Una opinione che si traduce in gesti concreti, atti amministrativi che solo un sindaco con la sua squadra di governo scelta dai rodigini può fare. Allo spostamento della struttura si erano opposti con un secco no buona parte degli avvocati, 530 circa quelli iscritti al foro di Rovigo, durante un’assemblea riunitasi a febbraio scorso per discutere dell’argomento.

Un tema caldo, che tiene banco anche sul piano del commercio. Moltissimi gli esercenti, di bar, ristoranti, cartolibrerie contrari a questo spostamento. “In un’ottica di condivisione tutte le categorie interessate vanno ascoltate. Errato sarebbe cambiare sede del Tribunale in questa fase politica di momentanea stasi della città, sarebbe percepita come una forzatura ed un sopruso” ha concluso Gaffeo.
Articolo di Venerdì 19 Aprile 2019

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