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TRASPORTI VIA ACQUA

Idrovia veneta e la via della seta

La posizione della Federazione polesana del Partito socialista italiano sull'asta navigabile della provincia di Rovigo. L'accusa di silenzio della Regione Veneto sul progetto Aipo

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ROVIGO - I Socialisti polesani sono preoccupati dai silenzi e dalle conseguenze che stanno palesandosi e sollecitano Provincia di Rovigo e Regione Veneto ad attivarsi per evitare al Polesine conseguenze ambientali ed economiche difficilmente rimediabili. Il tema è quello dell'Idrovia veneta e via della seta e la federazione polesana sottolinea che la strategia europea prevede di arrivare attraverso l’Idrovia veneta ed il fiume Po sino alle porte di Milano dove è già programmata una grande struttura interportuale.

"Questo corridoio fluviale è riconosciuto come prioritario dalla Ue che ne prevede anche il relativo finanziamento.

Essenziale, come abbiamo già affermato recentemente, diventa la piattaforma a mare prevista al largo di Porto Levante sulla quale i veneziani hanno già messo gli occhi, e forse le mani, oltre che l’innalzamento del ponte ferroviario di Rosolina. E La Regione Veneto? E la Provincia e le nostre istituzioni locali? Silenzio!
Anche sul progetto Aipo di bacinizzazione del Po la nostra Regione non ha fatto sentire forte la sua voce per difendere la nostra economia agricola ed il delicato equilibrio del nostro Delta.

A prevalere, finora, sono stati gli interessi e gli egoismi delle altre Regioni che per mezzo del progetto Aipo delle dighe mobili ottengono vantaggi e privilegi enormi nella produzione di energia e nel prelevamento della quantità d’acqua necessarie alle loro economie agricole.
Chi deve pensare al Polesine ed al suo Delta? Prima di tutto pensiamo alla salvaguardia dell’economia turistica ed agricola che non vedrebbe se non l’acqua di risulta. Pensiamo anche alla salvaguardia dell’industria ittica del Delta, che vede coinvolte migliaia di persone, garantita dal delicato equilibrio idrogeologico attuale. Risulta oggi la più grande industria della nostra Provincia.

La Regione Veneto non è stata costituita per fare solo gli interessi dei veneziani, ma anche di occuparsi del Polesine.

Non pensare alle conseguenze del cuneo salino, dell’equilibrio complessivo dell’ecosistema fluviale, dell’apporto di sabbie verso il mare significa non pensare al nostro futuro ed al futuro del Polesine e del Delta. Finora sono prevalsi gli interventi attivi della Regione Lombardia e della Regione Emilia Romagna, la quale oltretutto punta a consentire la realizzazione del canale navigabile Ferrara – Porto di Ravenna. Risulta di tutta evidenza che un tale scenario vedrebbe penalizzata la nostra idrovia e l’importanza di Porto Levante".
Articolo di Venerdì 19 Aprile 2019

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