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#elezioniROVIGO2019

“Non ha senso lo studentato al Censer se l’università è in centro”

Silvia Menon, candidata sindaco, affronta l’incongruenza urbanistica: l’università rivitalizzi il centro. E il tribunale che trova il luogo ideale nella ex caserma Silvestri 

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ROVIGO - “Che senso ha spendere milioni di euro per l’università a Palazzo Angeli se poi facciamo dormire gli studenti fuori sede al Censer, in un albergo in periferia da costruire il mezzo al niente?”, lo chiede Silvia Menon candidata sindaco di Rovigo, appoggiata da tre liste civiche.

Fondazione Cariparo, attraverso la suo società immobiliare, sta realizzando un immobile imponente dietro al ‘cubo’ dell’università, concepito come residenza per studenti [VEDI FOTO]. “L’idea di realizzare lì lo studentato stride fortemente con l’idea di riportare l’università in centro” spiega Menon. “Se vinciamo noi cercherò un confronto con la Fondazione Cariparo per dire che il Comune preferirebbe veder riqualificato un altro dei tanti palazzi vuoti del centro invece di veder spuntare un blocco di cemento in un non-luogo, lontano dalle piazze, dai locali e da dove vive la gente”.  

Menon osserva come l’università a Rovigo potesse essere una grande occasione per rivitalizzare il centro storico ma le amministrazioni del passato hanno ritenuto di collocarla fuori, al Censer, dove già si era arenato il progetto del polo fieristico. Il Censer è così diventato una società immobiliare che vive di affitti, e che sta in piedi grazie alla Cariparo. 

La questione tribunale al Censer, ahimè, è collegata” fa notare Menon. “La battaglia contro lo spostamento del palazzo di giustizia fuori dal centro, che io combatto dal 2013, sta diventando anche quella dei miei avversari e la cosa non può che farmi piacere. Devo però ricordare alla candidata della ‘destra unita’ Monica Gambardella che nel 2013 quando io votavo la mozione che chiedeva di individuare come area per il nuovo tribunale la ex caserma Silvestri con Aldo Guarnieri e Michele Brusaferro, i sui candidati l’hanno bocciata “per tenersi aperte delle alternative”. Quali? Non si sa. Ma si sa che non hanno fatto nulla ed hanno lasciato che le decisioni venissero prese sopra le loro teste, su altri tavoli. 

È tutto a verbale, nero su bianco. Anche la mia risposta di allora: “Se io chiedo di acquisire un bene non lo faccio perché voglio un bene come il Monopoli, case e alberghi, lo faccio perché ho un progetto su quel bene e, ribadisco ancora, questo manca. Per questo motivo per il valore importantissimo che ha l’istituzione della giustizia mi sento in questo momento di votare questa mozione ringraziando chi ha portato in Consiglio questo dibattito. Il mio voto sarà favorevole”. Qualcuno dei difensori del tribunale dell’ultimo minuto è  stato a Mestre a parlare con la dirigenza del demanio? Magari scoprirebbero perché siamo in questa situazione, io per esempio l’ho fatto. La speranza di togliere le castagne dal fuoco oggi è bassa ma non è nulla”. 

Menon ritorna su uno dei suoi progetti principe: “La nostra proposta (l’abbiamo già detto in più occasioni) è quella di concordare con i referenti dei Ministeri competenti la realizzazione del nuovo palazzo di giustizia sull’ampio piazzale libero della ex caserma Silvestri. Anche lì, purtroppo, sono stati avviati progetti perché il Comune non si è mai fatto sentire. Ma è proprio sui progetti che si può lavorare perché nella ex caserma lo spazio è tanto, possono convivere sia gli archivi del ministero delle Finanze, sia un nuovo fabbricato per il tribunale. Questa però non è l’unica soluzione, non andremo avanti senza guardarci intorno. L’importante è che il Tribunale rimanga in centro, senza svuotare ulteriormente una città già in grande sofferenza.  Ritornando allo studentato, “sarebbe bello sentir dire un secco no anche allo studentato al Censer oltre che al tribunale al Censer. 

La valorizzazione del terreno di proprietà della Fondazione si sta realizzando comunque.  Tutto il comparto del Censer, comprensivo dei capannoni, dell’ex zuccherificio e del ‘Cubo universitario’ dovrebbe a nostro avviso essere dedicato ad attività produttive e cercati degli investitori privati”. 

Articolo di Sabato 20 Aprile 2019

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