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SANITA' PROVINCIA DI ROVIGO

Patrizia Bartelle: “Sanità sempre più in mano ai privati”

La consigliera regionale di Italia in Comune lancia l'allarme dopo l'audizione del rappresentante dell'Associazione italiana ospedalità privata in V commissione

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ROVIGO – Il privato, nel prossimo futuro, si sostituirà al pubblico per quanto riguarda la sanità? A porre il dubbio è la consigliera regionale del Veneto di Italia in Comune, Patrizia Bartelle. “Il rappresentante dell'Aiop, associazione che raggruppa gli ospedali privati non religiosi, in audizione alla V Commissione sulle schede sanitarie, ha voluto precisare che i posti letto privati in Regione Veneto sono solo il 15% del totale regionale - spiega la Bartelle - e quindi sono solo il 50% della media nazionale, quasi a dire che il privato nella sanità veneta ha poco spazio. Si è però scordato di dirci che questo 16% di privato si concentra soprattutto nelle province di Verona e Rovigo, dove in rapporto al numero di abitanti sul totale regionale diventa ben più del 16% e supera di molto la media nazionale del 30%”. 

Secondo la consigliera regionale, quindi, vi sono due territori in cui il privato ha un ruolo preponderante, “ma mentre i cittadini veronesi non sembrano soffrirne, i polesani non accettano lo smantellamento progressivo degli ospedali pubblici e difendono con forza Adria e Trecenta, bastonati dalle schede di Zaia a favore dei privati di Rovigo e di Porto Viro”.

Sempre nella stessa audizione, ricorda la Bartelle, “a domanda sul tema (il rappresentante dell'Aiop, ndr) ha risposto che il privato è pronto a farsi carico anche della medicina di base, che la giunta Zaia ha deciso di esternare a società private, di fatto delegando al profitto anche la sanità territoriale”. 
Articolo di Lunedì 22 Aprile 2019

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