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#elezioniROVIGO2019

Contro le balle da campagna elettorale la macchina della verità di Roberto Magaraggia

Sottoporre i politici locali ad Handy Truster, una provocazione, ma neanche tanto, del sagace giornalista rodigino in possesso di un apparecchio in grado di svelare le bugie

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ROVIGO - Entra nel vivo la campagna elettorale per le elezioni amministrative di “Rovigheto”. Manca un mesetto all’appuntamento con le urne. I nostri occhi, le nostre orecchie saranno subissati, a volte infastiditi dalla campagna elettorale dei candidati. Costosa, a quanto è dato vedere e capire.
 
In mezzo a slogan, cartelloni pubblicitari, riunioni, assemblee, mangiate varie c’è anche la distribuzione gratuita delle “balle”.
Condimento essenziale per illudere, fregare il cittadino e farsi votare. Nulla di nuovo, sin dai tempi di Adamo ed Eva e del Serpente tentatore che li spinse a mangiare il frutto proibito, Malus-Malum, tradotto malamente in mela. Insomma, da quel giorno le bugie fanno parte, come il peccato, dell’umanità.

E sono il cibo preferito dei politici italiani. Come fare per smascherarli, considerato che non c’è la fata turchina di Pinocchio che potrebbe allungargli il naso? 
La fisiognomica, i tratti della faccia, descritti in magistrali libri da Giovanni Battista della Porta aiutano molto. Ma anche un divertente congegno. 
Si chiama “Handy Truster” ed è uno strumento per controllare la verità. Un attrezzo che ho acquistato tempo fa (VEDI LA FOTO, ndr). Lo scopo era quello di sottoporre ad alcune domande-verifica i politici locali. Quelli che, naturalmente, non avendo nulla da nascondere alla popolazione e agli elettori rodigini, intendevano sottoporvisi.

Penso sarebbe fondamentale testarla oggi, prima del voto, con i vari candidati sindaco: sono convinto che non si rifiuterebbero, consci che chi vuole ricoprire incarichi pubblici, non rispondere, anche e sopratutto alle domande più imbarazzanti, potrebbe far pensare male. Si tratta di un piccolo dispositivo, prodotto sulla base di un brevetto militare israeliano, che supera l’era del poligrafo, la vecchia e ingombrante macchina della verità piena di fili da applicare a chi si sottoponeva al test per misurare la pressione sanguigna, il battito cardiaco e la sudorazione. Quella, ricorderete, che si vedeva proiettata in certi film americani.
Questa, in pochi secondi, attraverso complessi calcoli matematici, analizza il tono della voce ed emette un verdetto immediato: se nel display appare una bella mela intera, significa che l’intervistato dice il vero; se, invece, compare un verme significa che sta mentendo.
Questo test, cari rovigotti, sarebbe più importante di qualsiasi campagna elettorale.
P.S.: conoscenti e amici me l’avevano chiesta in prestito. Volevano porre alcune domande, chi alla moglie, chi alla fidanzata. Ho preferito non correre il rischio di perderli, rispondendo negativamente. 

Roberto Magaraggia
Articolo di Martedì 23 Aprile 2019

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