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RUGBY TOP12

Bersaglieri ad un passo da quota 100

Ultima giornata di regular season alle porte, la FemiCz Rovigo ha segnato una valanga di mete segnate, ben 99. Con San Donà si punta superare la considerevole quota 100. Una media quasi record per i rossoblù

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ROVIGO - Manca solo il turno casalingo con il Lafert San Donà e poi per la FemiCz Rovigo sarà tempo di play off (LEGGI ARTICOLO). Gli abbinamenti delle semifinali non sono ancora definiti, ma per i rossoblù si profila una sfida con l'Argos Petrarca per un super-derby che varrà la finale. Questo almeno indicano i pronostici, ma qualche sorpresa nell'ultima giornata potrebbe accadere visto che il Kawasaki Calvisano andrà a far visita al Valorugby Emilia e che i padovani saranno impegnati a Roma contro le Fiamme Oro. Due partite non del tutto scontate anche se sia i bresciani, i quali non vogliono certo rinunciare al primo posto e alla possibilità di giocare l'eventuale finale in casa, che i bianconeri hanno ottimi motivi per non distrarsi. La FemiCz Rovigo, però, più che preoccuparsi a quale avversario si troverà di fronte in semifinale o se potrà riconquistare la leadership della regular season, in questo momento ha parecchio da pensare ai fatti propri. 

Le due sconfitte e l'inutile vittoria con il Kawasaki Calvisano tra Top 12 e Continental Shield hanno lasciato pesanti scorie in casa rossoblù rimettendo in discussione il cammino della squadra che prima della battuta d'arresto casalinga con i bresciani in campionato aveva messo insieme 12 vittorie consecutive. Sul banco degli imputati è finita soprattutto la disciplina dei rossoblù con troppi punti su penalty concessi agli avversari. Lo staff tecnico dice che si sta lavorando in questo senso (è stata chiesta anche la collaborazione di un arbitro) ma rimediare a questa situazione non è una cosa semplice. Lo dimostra lo stesso comportamento della squadra nelle ultime partite durante le quali, nonostante il problema fosse emerso chiaramente, ha continuato a essere indisciplinata oltre il normale limite fisiologico. Evidentemente non si tratta di comandare il pulsante che disattiva la tendenza al fallo dei giocatori, ma di lavorare su approccio diverso alle situazioni di gioco più critiche, specialmente i punti d'incontro. 

La questione del comportamento disciplinare della FemiCz Rovigo è deflagrata in maniera clamorosa nelle ultime gare, ma anche in altre circostanze aveva fatto capolino. Basti ricordare che nelle quattro sconfitte subite dai rossoblù in questo campionato la metà del totale dei punti subiti sono arrivati da calci di punizione che sono stati decisivi in almeno due incontri persi, quelli con i Medicei Firenze e con le Fiamme Oro. Ritrovare la disciplina, dunque, è la priorità della FemiCz Rovigo in vista dei play off. Qualche preoccupazione, inoltre, arriva dalla difesa soprattutto guardando il numero di mete subite. Queste cifre, però, forniscono un dato quantomeno curioso: le mete totali subite contro le altre tre semifinaliste (12) sono le stesse incassate dalle ultime tre della classifica. A questo si aggiunge il fatto che al Kawasaki Calvisano, all'Argos Petrarca e al Valorugby Emilia i rossoblù non hanno mai concesso il bonus offensivo, mentre lo hanno fatto guadagnare alla Lazio, al Verona, al Lafert Dan Donà e alle Fiamme Oro, sempre, però, con la vittoria ampiamente acquisita. Sembrerebbe trattarsi, quindi, più di un problema di concentrazione che di altro e nei play off questo rischio non si dovrebbe correre. 

L'arma più potente in mano all'attuale FemiCz Rovigo resta in ogni caso il suo attacco, il migliore del Top 12. Dentro i 682 punti realizzati dai rossoblù nelle 21 giornate di campionato fin qui disputate ci sono 99 mete e, salvo cataclismi, sabato prossimo contro il Lafert San Donà si supererà quota 100. Una barriera che non è così facile oltrepassare considerato che nella storia dei 74 campionati precedentemente disputati dal Rovigo questo fatto è accaduto solo tre volte. E' successo nel 1978/79 con 121 mete, nel 1988/89 con 137 mete e nel 1989/90 con 119 mete. Da ricordare che due di questi tre campionati hanno visto i rossoblù laurearsi campioni d'Italia. 

E' giusto sottolineare, però, che queste cifre sono state ottenute con un numero di partite diverso per cui un raffronto più corretto tra questi campionati dovrebbe tener conto della media mete per partita. Sulla base di questo dato ecco la classifica dei migliori cinque campionati della storia: 1) 1988/89, media mete 5,07; 2) 2018/19 (dato alla 21° giornata), media mete 4,71; 3) 1978/79, media mete 4,65; 4) 2014/15, media mete 4,38; 5) 1989/90, media mete 4,25. Per la FemiCz Rovigo di Casellato e Properzi non sarà facile tenere questa media nelle partite dei play off ed è probabile che possa perdere qualche posizione in questa particolare graduatoria, però il dato rimane ed è una delle certezze del gioco rossoblù. Avere tre giocatori in doppia cifra come realizzatori di mete (Odiete 20, Cioffi 12 e Majstorovic 10) non accadeva da molto tempo. 

In questo senso il record appartiene alla stagione 1989/90 con ben 5 giocatori a segno più di dieci volte: Venturi 15, Reale e Ravanelli 12, Brunello 11, Smal e Capitozzo 10. Per migliorare questo dato i rossoblù di oggi hanno a disposizione ancora qualche partita nelle quali Vian (9 mete) e Ferro (8 mete) potrebbero aggiungersi ai compagni e pareggiare il record del 1989/90.

Roberto Roversi

Articolo di Giovedì 25 Aprile 2019

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