Condividi la notizia

SCHEDE OSPEDALIERE ULSS 5 POLESANA ROVIGO

[VIDEO] Sindaci del Polesine uniti contro il declassamento dell’ospedale di Adria

Nella mattinata di mercoledì 24 aprile i primi cittadini polesani hanno distribuito volantini davanti alla hall dell’ospedale del capoluogo

0
Succede a:

ROVIGO - Protesta dei sindaci mercoledì 24 aprile davanti all’entrata dell’ospedale di Rovigo. Chi si fosse recato nella mattinata al Santa Maria della Misericordia verso le 12, ha potuto assistere ad uno spettacolo insolito: molti amministratori, con la fascia tricolore, davanti alla hall, hanno distribuito dei volantini per mettere in guardia i cittadini sui rischi che sta correndo la sanità polesana in seguito all’attuazione delle schede sanitarie. E’ stata una partecipazione che è andata al di là dei colori politici e che ha visto la partecipazione del presidente della Provincia, Ivan Dall’Ara organizzatore dell’evento che ha detto: “Siamo ottimisti e speriamo di poter ottenere ancora qualcosa - ha detto - abbiamo voluto dare un supporto e un contributo positivo alla Regione e far vedere che i sindaci del Polesine sono uniti perché la sanità polesana rimanga l’eccellenza che è sempre stata”. 




Qualcosa infatti sta già trapelando dalla Quinta commissione del Veneto (LEGGI ARTICOLO) che, terminate le audizioni con le varie parti in causa, ora dovrà inviare alla giunta regionale le osservazioni in merito alle schede e, una volta ottenuto parere favorevole, saranno adottate. 

“Abbiamo voluto fare un’azione significativa per far capire alla gente la situazione che stiamo vivendo su Rovigo, Adria e Trecenta - ha detto il presidente della conferenza dei sindaci, Franco Vitale - I sindaci sono in prima linea e stanno cercando di difendere quelli che sono i diritti di un territorio che con tante difficoltà sta cercando di migliorare i servizi. Facciamo questa azione nei confronti della Regione affinché vengano viste le nostre peculiarità con una popolazione sempre più anziana e quindi vanno attenzionati i servizi di prima cura”. Appena arriveranno comunicazione ufficiali, Vitale si dice pronto a prendere le varie misure per andare a ridiscutere le misure. 

Di altro avviso il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella che vede il bicchiere mezzo pieno. “Martedì ci sarà la riunione finale della Quinta commissione ma non credo che ci saranno cambiamenti. Ma è quello che doveva rimanere”. A restare sarà l’apicalità di neuroradiologia: “Essendo l’ospedale di urgenza-emergenza c’è un pull dell’interventistica dove la neuroradiologia fa una parte importante”. Su Trecenta resteranno i 4 posti letto di terapia intensiva: “Ciò è importante sia per Trecenta ma anche per Rovigo dato che faranno sinergia con i nostri 16”. Secondo Compostella è positivo il ripristino dell’apicalità di chirurgia generale e di urologia su Adria: “Nella nostra azienda abbiamo fatto una razionalizzazione, Adria fa numeri importanti visto che si è anche specializzata. Molto importante il fatto che i 15 letti della chirurgia verranno trasformati in letti di degenza ordinaria così da programmare l’attività chirurgica in maniera adeguata”. Secondo Compostella ci sono buone notizie anche dalla psichiatria: “Abbiamo chiesto che i 24 letti (16 a Trecenta e 8 ad Adria) vengano accorpati su Rovigo per questioni geografiche, cosa che andrà in porto. Dal mio punto di vista direi che tutto sommato le cose imporanti sono state portate a casa. La sinergia tra direzione e conferenza dei sindaci è stata positiva in questo periodo”. 

Articolo di Mercoledì 24 Aprile 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it