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25 APRILE POLESELLA

Leonardo Raito: “La festa della Liberazione va celebrata e difesa”

Il sindaco di Polesella ha ricordato l’eroico sacrificio dei due martiri Bettega e Milani morti in uno scontro a fuoco con i tedeschi e il significato del 25 aprile

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POLESELLA (RO) - Polesella ha celebrato la festa della Liberazione il 25 aprile e lo ha fatto, come da tradizione degli ultimi anni in due momenti che hanno visto la presenza di istituzioni, rappresentanze delle associazioni e cittadini in frazione Rocca di Bresparola e nel centro municipale. 

Alla mattina, alle 10.30, il ritrovo al cippo commemorativo dei due martiri a Rocca, dove si sono tenute due orazioni ufficiali del sindaco dei ragazzi, Matilda Trombetta e del sindaco Leonardo Raito, che hanno ricordato il sacrificio eroico dei due martiri Bettega e Milani, morti in uno scontro con i tedeschi in ritirata nelle ultime ore della guerra. 

A Bresparola è stata poi accolta la carovana Fiab, con i ciclisti impegnati nell’iniziativa di visitazione dei luoghi polesani della Resistenza. 

Si è poi passati a Polesella dove alle 11.30 si è costituito il corteo molto partecipato che ha portato la corona commemorativa sul monumento dei Caduti di Polesella, in piazza Matteotti. In questo contesto, dopo il silenzio e l’inno nazionale, con l’alzabandiera, il sindaco Leonardo Raito ha tenuto un discorso: “La festa della Liberazione non va solo celebrata, ma va anche difesa da chi non le riconosce il significato profondo di festa nazionale, di festa di tutti e non solo di una parte, di festa che celebra il trionfo dei valori di libertà e democrazia, che evoca i fasti del grande sforzo e del grande sacrificio di tanti eroi e tanti martiri civili per costruire il paese che siamo oggi”. 

Dopo l’intervento del sindaco, che ha ringraziato il maresciallo dei carabinieri Pietro Giusto, il presidente della sezione Anc Salvatore Cassia e tutte le associazioni e i cittadini presenti, il segretario dell’Associazione mutilati e invalidi di guerra, Ferruccio Nibale, ha letto la preghiera dei mutilati di guerra.   

Articolo di Giovedì 25 Aprile 2019

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