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ROVIGOFINANZA

Investire “a rate” per ridurre il rischio dei nostri risparmi 

Paolo Rimbano, consulente finanziario, spiega il concetto del Piano di accumulo del capitale che prevede di effettuare un investimento iniziale di importo limitato, che viene incrementato periodicamente con un importo prefissato

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ROVIGO - Nell’ultimo articolo (LEGGI ARTICOLO) abbiamo visto come i megatrend globali (robotica, ambiente, demografia, salute, eccetera) possono essere a lungo termine degli ottimi temi di investimento. Abbiamo anche capito che sono rischiosi, perché investono in azioni delle aziende che operano in questi settori, il cui valore può oscillare molto nel tempo.
Vediamo questa volta un modo per approfittare di queste tendenze, limitando il rischio dell’investimento.
Quando si acquista un asset rischioso, come ad esempio un fondo azionario che punta sui megatrend o un fondo azionario globale, si corre il rischio di sbagliare il momento dell’acquisto, il cosiddetto “timing”. Facciamo un esempio per capire meglio. Nel grafico che segue metto a confronto un investimento di 15.000 euro effettuato su un fondo azionario globale ad ottobre 2007, momento di massimo del mercato e a marzo 2009, momento invece di minimo. 



Chi ha investito ad ottobre 2007 (linea rossa), nel giro di un anno e mezzo ha visto il proprio capitale passare da 15.000 a 8.500 euro, con una perdita potenziale del 45% circa, ed ha dovuto attendere aprile 2014 per tornare ai 15.000 euro investiti. Quasi sette anni. Chissà quanti avrebbero resistito a mantenere l’investimento? Chi l’avesse fatto, ora avrebbe circa 27.000 euro, con un guadagno dell’80%. Ottimo risultato, ma il tempo ha dimostrato che la tempistica dell’investimento non è stata delle migliori. Infatti, chi invece avesse investito a marzo 2009 (linea verde), avrebbe visto una crescita quasi continua dei 15.000 euro iniziali, diventati oggi circa 45.000 euro, con un guadagno del 300%. Questo ci dimostra che il momento in cui si investe può avere un peso fondamentale sul futuro andamento del risparmio. 
Considerato che nessuno, e sottolineo nessuno, è in grado di prevedere i futuri andamenti dei mercati, ci concentriamo sulla terza soluzione, la linea azzurra, relativa ad un Piano di accumulo del capitale (in sigla Pac). Il Pac è una strategia che prevede di effettuare un investimento iniziale di importo limitato, che viene incrementato periodicamente con un importo prefissato. Anziché entrare in un unico momento sul mercato, assumendo il rischio di un errato “timing”, si sceglie di accumulare un capitale in quel mercato in più momenti, a rate. Nell’esempio ho ipotizzato un Pac con rata iniziale di 1.100 euro e rate mensili successive di 100 euro. L’investimento totale è stato anche in questo caso di 15.000 euro, accumulati mese dopo mese, con un risultato finale di 26.000 euro. È vero che è un risultato inferiore rispetto alle altre due soluzioni ma: il rendimento “reale” è stato comunque molto elevato se si considera che il capitale mediamente investito è stato di circa 8.000 euro (il primo mese erano 1.100 euro, poi cresciuti mese dopo mese fino ad arrivare a 15.000 euro); non si è subita tutta l’oscillazione che ha sofferto chi ha investito ad ottobre 2007. Buon rendimento quindi, con molto meno oscillazione, ossia con meno rischio.
Anzi, il Pac offre i risultati migliori proprio in mercati che subiscono forti cali e il motivo è semplice. Se il prezzo del fondo è 10, con 100 euro al mese acquisto 10 quote del fondo. Se il prezzo scende a 5, con i 100 euro del mese successivo acquisterò 20 quote del fondo. Per spiegarlo io dico sempre che in questo caso faccio scorta di quote a prezzi da stock, di forte saldo. Quando poi il mercato riprende, le tante quote acquistate con prezzi da stock (20 quote) mi daranno un grande aiuto per generare rendimento. In questo senso, chi inizia un Pac dovrebbe sperare in una forte perdita del mercato, perché più il mercato perde, e più guadagnerà nel tempo. Trasformare la perdita, che normalmente spaventa, in un punto di forza e di vantaggio è molto positivo, soprattutto psicologicamente.
Per chiudere, quattro punti importanti prima di iniziare un Pac: un Pac ha senso solo se impostato su asset rischiosi, proprio perché genera rendimento dall’oscillazione negativa del mercato; bisogna puntare su asset globali, o sulle tendenze di lungo termine, e non su singoli paesi (un Pac su un fondo azionario italiano dal 2007 avrebbe dato risultati molto diversi da quelli dell’esempio); attenzione ai costi del Pac, che in certi casi, soprattutto con asset prudenti, possono completamente eroderne i potenziali vantaggi; il tempo è fondamentale. Quando si semina occorre tempo per poter raccogliere. Considerato che nel Pac si semina un poco alla volta, date il giusto tempo al vostro Pac.

Paolo Rimbano

 

La rubrica "RovigoFinanza" pubblicata dal quotidiano RovigoOggi.it, curata dal dott. Paolo Rimbano è una rubrica di educazione finanziaria e NON è una rubrica di consulenza finanziaria. I contenuti pubblicati dal giornale potranno fare riferimento ad analisi e dati che provengono da fonti ritenute serie, attendibili e affidabili. Non si garantisce tuttavia in alcun modo che il contenuto del sito e dei report di analisi sia esatto, completo o affidabile. In particolare, le informazioni e le opinioni vengono fornite senza alcuna garanzia. Quanto contenuto nella rubrica NON rappresenta un consiglio di investimento e NON si garantisce pertanto che se ne possa fare affidamento per effettuare un investimento. L’eventuale utilizzo dei dati e delle informazioni come supporto di scelte di operazioni di investimento personale o altre decisioni è pertanto a completo rischio del lettore utente, che si assume in proprio le responsabilità derivanti da perdite o da ogni altro danno diretto o indiretto

Articolo di Domenica 28 Aprile 2019

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