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BENEMERENZE PRIMO MAGGIO

Giuliano Masiero e Nerina Tolio sono i benemeriti del lavoro 2019

A Badia Polesine, l’1 maggio, consegnato il riconoscimento dedicato a chi si è distinto nella vita lavorativa per probità ed impegno sociale

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Anche quest’anno il 1° maggio, festa dei Lavoratori, com’è consuetudine dal 1969, la comunità badiese ha scelto di premiare col massimo riconoscimento della Pro Loco due “benemeriti del lavoro”, il riconoscimento voluto da Guido Mora per premiare annualmente i residenti (un uomo e una dona ultrasettantenni) distintisi nella vita lavorativa per probità ed impegno sociale. 

L’appuntamento del 2019, aperto dallo storico cerimoniere comunale, Mario Baratella con un minuto di silenzio alla memoria di Carmen Centin (noto membro del Club verdiano due Foscari) recentemente scomparsa, ha visto la sala consiliare gremita di parenti, conoscenti e comuni cittadini. 

Ha fatto gli onori di casa il presidente della Pro Loco, Giuseppe Romani, che ha ringraziato i presenti e l’amministrazione  comunale  “sempre vicina alle nostre iniziative”. Più politico l’intervento del sindaco Giovanni Rossi che, con i saluti istituzionali, ha proposto una riflessione sul valore del lavoro e dell’accoglienza degli immigrati sul ricordo della nostra emigrazione per cercare una vita dignitosa in anni difficili. 

Quanto alla premiazione, oltre ogni retorica di circostanza, il primo cittadino ha evidenziato il significato “nobile” della cerimonia che riunisce tutta una comunità che si riconosce nei valori dell’operosità. Il parroco don Alex Miglioli ha portato la benedizione della chiesa sul lavoro che dona dignità alla vita. I "benemeriti del lavoro" premiati sono stati: Giuliano Masiero e Nerina Tolio.

Quella di Giuliano Masiero è la storia normale di una persona semplice, nata a Colombano (frazione di Badia) nel 1947, dedicata alla famiglia e ai figli ma contrassegnata dall’impegno profuso nel sociale che lo impegna tuttora nel Crab e nella cura del verde pubblico per alcune ore almeno 5 giorni la settimana. 

Nerina Tolio, “La nostra guerriera” come l’ha definita il presidente Romani, è nata a Montagnana nel 1933 ma è vissuta fin da ragazza a Salvaterra di Badia, dove ha sposato Luigi Callegari suo compagno di vita per 35 anni: “una persona semplice e leale” come l’ha ricordato Nerina. 

Storica impiegata delle “Acciaierie Badiesi” (dal 1961 al 1999), si è occupata dell’amministrazione e del delicato rapporto con i 200 dipendenti, in anni non sempre facili e contrassegnati da aspre lotte sindacali. Impegnata politicamente da sempre con lo scudo crociato, è stata consigliere comunale e membro del consiglio di amministrazione della Casa di riposo all’epoca del presidente Giancarlo Cicogna. “Oggi abito da sola - ha affermato - ma nonostante gli acciacchi me la cavo bene e continuo a seguire le attività parrocchiali coltivando la passione politica (vicina al Partito Democratico)”. 

La cerimonia si è conclusa tra le foto di rito e gli applausi dei presenti.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Giovedì 2 Maggio 2019

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