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LA STORIA

Militari eroi salvano un bimbo di 5 anni dal tentato omicidio della madre

I Carabinieri di Legnaro (Padova) salvano il figlio di una donna che si era allontanata da casa con brutte intenzioni. Il bimbo di 5 anni è stato trovato avvolto da una coperta e privo di sensi e intossicato con benzodiazepine. Arrestata la madre

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LEGNARO (PD) - Durante le prime ore del 30 aprile, a Padova, i Carabinieri della Stazione di Legnaro (Pd), con l’ausilio dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia cittadina, hanno arrestato in flagranza di reato una donna, con precedenti penali, residente nella zona del Piovese, con la grave accusa di tentato omicidio aggravato ai danni del figlioletto di 5 anni.

I fatti risalgono alla tarda serata del 29 aprile 2019, quando l’indagata si allontanava da casa alla guida della propria autovettura, portandosi al seguito il figlio. Nel frattempo, la donna inviava ai famigliari alcuni preoccupanti messaggi vocali, con i quali annunciava l’intenzione di uccidere il bambino e di togliersi poi la vita.

I parenti, disperati dal contenuto dei messaggi ricevuti, allertavano immediatamente i Carabinieri della Compagnia di Piove di Sacco (Pd) che iniziavano una serie di verifiche e accertamenti per tentare di scongiurare l’imminente tragedia.

Le indagini avviate dai Carabinieri della Stazione di Legnaro (PD) e di Piove di Sacco (PD) consentivano di rintracciare un paio d’ore dopo, a Padova, in via Gozzi – Via Trieste, con l’ausilio dei militari della locale Sezione Radiomobile e di personale della Polizia Locale, l’auto oggetto di ricerche, con alla guida l’indagata in evidente stato di alterazione psicofisica e il bambino steso sul sedile posteriore, avvolto da una coperta e privo di sensi.

Immediatamente soccorso dal personale del Suem118, il bambino rispondeva a stento agli stimoli e, dai preliminari accertamenti medici, risultava che la madre gli aveva poco prima somministrato una massiccia dose di farmaco a base di benzodiazepine.
Al minore veniva diagnosticata, infatti, una “intossicazione da benzodiazepine in fase di accertamento”, che rendeva necessario il suo ricovero presso l’ospedale pediatrico di Padova, dove tuttora si trova monitorato. Al momento le sue condizioni non destano preoccupazione.
La mamma veniva, invece, tratta in arresto in flagranza del reato di tentato omicidio aggravato e quindi ricoverata, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, presso un’idonea struttura psichiatrica.
Articolo di Giovedì 2 Maggio 2019

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