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BERGANTINO IL CASO

[VIDEO] Non c’è pace per la maxi condotta dell'Altopolesine

Nei pressi della condotta adduttrice i tubi dell’acqua potabile si stanno rompendo, maxi allagamento il 1 maggio. Acquevenete dovrà probabilmente sostituirli

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BERGANTINO (RO) - Una cosa sembra certa, quelle condutture dovranno essere cambiate, compresa la maxi adduttrice in cemento amianto sotto la casa della signora Tomiolo. I segnali sono eloquenti. Già in passato c’era stato un guasto, il 1 maggio c’è stato un vero e proprio allagamento di un campo agricolo a pochi passi dalle abitazioni.

Acqua come sgorgasse dalla sorgente è fuoriuscita in via San Giovanni a Bergantino, a 200 metri dall’abitazione della signora Tomiolo, che già in passato aveva fatto ricorso al Tribunale per avere almeno segnalata l’adduttrice che si ritrova sotto casa (LEGGI ARTICOLO). 

Si è rivolta anche alla Prefettura di Rovigo nei giorni scorsi, il perchè è semplice. In caso di una rottura di un tubo simile la propria abitazione che ha acquistato, sprofonderebbe. Il problema è che nessuno sapeva che la maxi conduttura passasse proprio nei pressi dell’abitazione, ed ad oggi non è ancora stata trascritta alla Conservatoria dei Registri Immobiliari della Servitù coattiva, visto che l’adduttrice rappresenterebbe un pericolo per la salute pubblica e la propria incolumità, in quanto realizzata in cemento amianto, ovvero in eternit, ed in quanto in stato di usura, con rischio di zampilli fino a 40 metri di altezza. 

Questa seconda rottura, la prima a 400 metri, la seconda a metà distanza (meno di 200 metri), significa che prima o poi toccherà anche alla maxi tubatura. Tubature in amianto degli anni ’80, Acquevenete è intervenuta giovedì 2 maggio per tamponare il problema. Intanto è stato bloccata la fuoriuscita di acqua, ora i tecnici dovranno fare un cronoprogramma dei lavori, ma sicuramente ci saranno dei disservizi notevoli per gli abitanti della zona.

Nel frattempo Ato Polesine, rispondendo ad una richiesta della signora, ha ammesso l’esistenza dell'adduttrice, Acquevenete vorrebbe risolvere la situazione, ma non è così semplice. 

Articolo di Giovedì 2 Maggio 2019

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