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ROVIGORACCONTA 2019

Massimo Polidoro: “Vi svelo la verità sull'uomo-lucertola del Polesine”

A RovigoRacconta pieno di presenze per la presentazione, nonostante il tempo inclemente, del giornalista tra i fondatori del Cicap

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ROVIGO – Da dove nasce la leggenda dell'uomo-lucertola avvistato dalle parti di Occhiobello? E' vero che persino il grande scrittore Howard Phillips Lovecraft, giunto in Polesine è rimasto affascinato dalla nebbia e da questa leggenda tanto da scrivere dei romanzi?

A rispondere a queste domande e ad altre curiosità su miti e leggende italiane, ci ha pensato il giornalista Massimo Polidoro che a RovigoRacconta ha presentato il suo volume Atlante dei luoghi misteriosi d'Italia. In una giornata in cui vento e pioggia hanno spazzato il capoluogo, la cultura non si è fermata e a palazzo Roncale si è fatto il tutto esaurito.

Presentato da Caterina Zanirato, Polidoro, segretario e tra i fondatori del Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze, ha percorso la Penisola alla ricerca di misteri da svelare, tutti raccolti all'interno del suo libro. Non è mancato un riferimento alla provincia di Rovigo in cui, al confine con il Ferrarese, si dice vaghi una mostruosa creatura dalle sembianze umanoidi ma di colore verdastro e con la pelle verde e viscida. “Il tutto nasce da quel clima che si respirava negli anni '80 – spiega Polidoro – quando si sviluppò questa storia e che era la suggestione tratta da una serie televisiva, 'Visitors' in cui si raccontava che gli extraterrestri arrivano sulla Terra tutti belli e buoni ma poi si toglievano la maschera ed erano dei rettili. Quindi uomini-rettile. Questa cosa deve avere suggestionato alcune persone che ne hanno parlato e poi è finita sui giornali e ha preso una vita tutta sua. Poi è stata alimentata da altre storie che si sono accumulate a partire da quella secondo cui Lovecraft, lo scrittore, sarebbe venuto da queste parti e avrebbe raccolto altre prove su questa presunta creatura, ma anche questa è tutta un'invenzione recente e non c'è nulla di dimostrato. Ma ci dimostra come le leggende spesso nascano davvero a volte semplicemente da un sentito dire e poi crescono e diventano qualcosa che va fuori dal proprio controllo un po' come il mostro di Frankenstein che alla fine sfugge al suo creatore”.

Il giornalista e scrittore snocciola luoghi in cui albergano fantasmi che, guarda caso, spariscono non appena arrivano gli esperti con le giuste apparecchiature e invita tutti i presenti ad usare un pensiero più analitico per quanto riguarda certi fatti. “Ci sono sempre persone che vogliono credere a certe cose, indipendentemente dal fatto che le prove non ci siano o che ci sono le prove che il tale fatto non è vero. Nonostante questo c'è chi vuole continuare a credere ed è libero di farlo. Oggi però diventa molto più difficile smentire quelle che possono essere vere e proprie fandonie messe in giro per motivi diversi perché con i social network si riesce a mandare in giro una falsità e immediatamente si diffonde ovunque, in tutto il pianeta volendo. E smentirla richiede tempo, una ricerca attenta. Poi, quando arrivi con la risposta, ormai il danno è stato fatto”.

Articolo di Domenica 5 Maggio 2019

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