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ARTE VILLA BADOER FRATTA POLESINE

L’arte multimediale entra a Villa Badoer

Il 12 maggio sarà inaugurata a Fratta Polesine la mostra curata da Alessandra Chiarini progettata ad hoc in funzione degli spazi della struttura palladiana

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FRATTA POLESINE (Rovigo) - L’arte multimediale approda per la prima volta in Villa Badoer a Fratta Polesine, in provincia di Rovigo, con la collettiva Identità Sparse che proporrà opere inedite di Monica Lasagni, Sara Menegatti, Cristian Valdinoci. 

L'evento inaugurale a ingresso gratuito alle 17 di domenica 12 maggio alla presenza degli artisti e della curatrice Alessandra Chiarini, dottoressa di ricerca dell'università di Bologna, che ha ideato l'iniziativa nell'ambito di Ro-Media Art, progetto itinerante che, proposto con l'associazione Viva la Costituzione e finanziato dalla Fondazione Cariparo nell'ambito del bando Culturalmente, ha avuto la propria prima tappa espositiva nelle scorse settimane al museo Muvig di Canaro con Ipnagogica. 

Nel percorso proposto a Fratta Polesine quattro installazioni multimediali, progettate ad hoc in funzione degli spazi della villa palladiana da tre giovani autori, ritenuti tra i più interessanti nel panorama nazionale e formatisi all'Accademia delle Belle Arti di Bologna, istituzione coinvolta nell'iniziativa attraverso Casagallery Itinerante (www.casagalleryitinerante.com), “incubatore” di talenti diretto da Barbara Ceciliato, docente di anatomia artistica.

“Il tema dell'identità viene declinato su tre piani – spiega la curatrice Chiarini – quella individuale in rapporto al sé, quella della persona nella rete di relazioni che parte dalla sfera familiare, quella collettiva con l'io che diventa noi, inteso come comunità democratica plurale che trova sintesi nella Costituzione”. 

Plurali e diversi sono anche i materiali utilizzati nelle diverse installazioni, accomunate da un lavoro concettuale in cui l'identità è materia prima per la costruzione di ponti, non di muri. Così nasce “Hambit”, opera di Valdinoci in cui il 37enne forlivese pone al centro una serie di propri autoritratti fotografici in notturna, sparsi in Villa Badoer e collegati da elementi realizzati in materiali industriali: l'identità individuale si espande nello spazio e nel tempo, incontrandosi con altre attraverso simboli condivisi.

La riflessione delle 29enne reggiana Lasagni in “Cos'è l'amore” è declinata in termini familiari e biologici, a partire dalla Natura intesa come Madre e al contempo come conduttrice del ciclo dell’esistenza. I temi della vita, dell’amore, del dolore, della morte sono espressi metaforicamente attraverso il processo evolutivo della cicala, tra le immagini in movimento rese da video ed elementi statici, collocati su quattordici piedistalli in legno.

Due le installazioni preparate da Menegatti, 31enne ferrarese. Nella prima, “In conservazione”, esplora il concetto di identità attraverso i filtri dell’interiorità e dell’impossibile. Tale indagine è realizzata mediante l’impiego di oggetti di uso quotidiano come i barattoli da conserva in vetro, di cui l’artista si serve per preservare tutto ciò che non si può custodire concretamente, attraverso un raffinato sistema di videoproiezione. Nella seconda, “Skeletons in the closet”, l'autrice lavora su fotografie d’epoca risalenti ai primi decenni del Novecento, inglobandole in light boxes che colloca all’interno di un armadio. Le immagini fotografiche sono intese nella loro qualità di documenti storici e testimonianze di esistenze passate su cui, tuttavia, Menegatti getta una nuova luce interpretativa che coinvolge necessariamente lo sguardo della contemporaneità. L’osservatore è chiamato a immaginare le identità dei soggetti immortalati nelle fotografie e a completare le loro storie, ipotizzando eventualmente – come suggerisce il titolo dell’installazione, che in italiano significa “scheletri nell’armadio” – quali siano i loro segreti inconfessabili. 

La mostra sarà aperta nei fine settimana dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. 

Il costo del biglietto d’ingresso è di 3 euro per quello intero e di 1,50 euro il ridotto (under 18, over 65, soci Fai, soci Touring e gruppi superiori a 25 persone); ingresso gratuito per bambini sotto i 6 anni, portatori di handicap con un accompagnatore, giornalisti con tesserino, militari in divisa.

E’ possibile acquistare un biglietto cumulativo FrattaCard a 6 euro cumulativo per Villa Badoer, Museo Archeologico Nazionale, Casa Museo Giacomo Matteotti. Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 0426/662304 oppure 366/3240619 o inviare una mail a info@villabadoer.it.

Articolo di Lunedì 6 Maggio 2019

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